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"Lui non era lui, e lei nemmeno"



Muriel Drazien




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Iniziamo dal titolo: occhi sbarrati....chiusi. Si, chiusi, perchè i protagonisti di questo film vogliono sognare; chiusi, per evitare lo sguardo dell'altro, quel temibile oggetto, lo sguardo; chiusi, per il terrore della sorpresa. Sorpresa, certo: scoprire in seno alla propria famiglia perbene, dalla bocca (adorabile) della sua giovane e devota moglie, parole e desideri che mai e poi mai, neanche in sogno, avrebbe potuto immaginare che le potessero appartenere.

Che noi non siamo liberi di immaginare qualsiasi cosa, non è una novità. Né è una novità che la donna sia, come dice Freud, "un continente nero". Cadrà il velo dagli occhi del bravo medico, padre di famiglia, ascoltando la confessione di un desiderio travolgente, ancora vivissimo, benchè e perchè inappagato? Sì, ma non prima che il medico abbia percorso tutte le tappe iscritte sulla sua pellicola onirica: iniziando dall'incontro mancato con l'inerme figlia di un suo paziente appena deceduto, per passare a quello con la simpatica prostituta, anche lei toccata dalla morte (è sieropositiva), per arrivare infine al faccia a faccia fondamentale, l'incontro con la meravigliosa donna mascherata e nuda, che il nostro protagonista sembra riconoscere. Questa dama l'avverte di un imminente pericolo se Bill non sparisce immediatamente dal luogo dove ha voluto introdursi ad ogni costo.

A questo punto lo spettatore può pensare alla stretta parentela tra la figura della puttana e quella della madre, insomma, ad una figura eminentemente fallica nata dall'immaginario infantile. Quasi contemporanamente, il personaggio più anziano e autorevole della scena intima all'intruso di proferire la parola d'ordine o di smascherarsi. Comunque dovrà aspettarsi il peggio. L'uomo confessa di non sapere, di non possedere la chiave d'ingresso del paradiso edonistico e ammette la sua duplicità; è alla mercè del furore della orda orgiastica. Allora la dama, con un gesto magistrale, intercede in suo favore, immolandosi al suo posto secondo le regole di questa legge primitiva. La ritroveremo all'obitorio, altrettanto nuda, ma priva della sua meravigliosa maschera. (Molto banalmente, è morta di overdose.) Il nostro uomo è affranto. Laddove si proponeva solo di godersi la vita e le donne, si è trovato di fronte all'orribile volto della morte e ha avvertito la propria impotenza.

Così, questo film permette di porre due domande fondamentali: la prima, che cosa separa l'uomo dal suo pieno godimento della vita, e dal poter godere di tutte le donne? La castrazione simbolica dell'uomo,infatti, è ciò che lo separa dal godimento infinito, ma è anche ciò che l'umanizza, che fa sì che si distacchi e si distingua dalla legge dell'orda primitiva, o da quella arbitraria della madre.

La seconda domanda è: cosa vuole la donna? La questione del desiderio della donna, e in questo caso del desiderio della nostra protagonista, è il cuore stesso del film, ma senza dubbio è anche ciò che della novella di Artur Schnitzler sta più a cuore a Stanley Kubrick. Uno dei momenti in cui appare evidente la divisione della protagonista di fronte al suo desiderio è per esempio quello in cui fa una dichiarazione d'amore al marito proprio nel momento in cui più brama l'ufficiale sconosciuto.

La sua è una divisione strutturale. Voglio dire che per lei il godimento fallico non è tutto. Ha anche accesso a un altro godimento. Questo le conferisce un'imprendibilità esasperante. Si pensi allo smarrimento del marito, alla sua non comprensione e al suo sentirsi giocato e tradito. Paradossalmente è proprio il godimento che l'uomo ha di lei che accentua questa divisione nella donna.

Si potrebbe pensare che alla fine del film, dopo ciò che i protagonisti chiamano le loro "avventure", essi siano diversi da prima, che non possano più ignorare le loro diversità riguardo al desiderio e al godimento. Lo stesso concetto di tradimento viene svuotato di senso. Diversi da prima, nella loro fondamentale eterogeneità, come fare a sostenere l'esistenza del rapporto sessuale? Lacan evoca la storiella dei due amanti che si danno appuntamento a un ballo in maschera. Ballano insieme tutta la notte, ma quando alla fine si tolgono la maschera, lui non era lui e lei nemmeno.

 

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