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248- 06.03.04


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Derrida nella rete

Mauro Buonocore


E' uno degli autori piĚ conosciuti e controversi dei nostri tempi. Molti lo amano fino a farne un filosofo di culto; altri lo detestano come se il suo nome si leghi a una moda intellettuale, a una specie di costume filosofico dell'era postmoderna. Ma, che piaccia o no, che si condivida o meno il suo pensiero, Jacques Derrida Ź uno dei nomi piĚ praticati della filosofia contemporanea, e una prova la possiamo rintracciare in una delle operazioni piĚ semplici che ci capiti di fare ogni giorno. Siamo di fronte a un computer acceso, siamo collegati a Internet, andiamo sul sito di un motore di ricerca e digitiamo il nome di Jacques Derrida. Risultato: oltre novantamila pagine-web, in molte lingue, di argomenti diversissimi. Molte saranno la solita spazzatura che capita navigando per il web, ma la maggior parte dei link che abbiamo sul nostro schermo ci dirą del filosofo franco-algerino, ci racconterą la sua vita, ci parlerą dei libri che ha scritto e che lo hanno reso famoso.

Il filosofo al di lą delle etichette
Quando la sera andavamo in rue d'Ulm
Contro il terrore
Scegliere cosa segnalare all'attenzione dei lettori tra tanta messe di informazioni non Ź facile, e richiede certo una selezione che favorisce alcuni siti e ne esclude altri. Noi iniziamo dalle pagine scritte in italiano e, tra queste, vi segnaliamo quelle dello Swif (Sito Web Italiano per la Filosofia). A Derrida Ź dedicata una scheda biografico-concettula curata da Vincenzo Costa, breve ma efficace guida alla vita e all'opera del filosofo franco algerino, mentre le parole di Roberto Trezi ci accompagnano alla lettura di Della Grammatologia, uno dei primi testi di Derrida, pubblicato nel 1967, ma anche una delle opere piĚ celebri che segnano un momento fondamentale nell'evoluzione del pesiero del padre del decostruzionismo.

Riamaniamo ancora tra le schermate dello Swif per cogliere dall'offerta internazionale di internet indicazioni utili per saperne di piĚ su Derrida. Fra queste scegliamo le indicazioni del sito Pop cultures.com (in inglese): dopo una breve introduzione al nostro autore, sul monitor ci appaiono ordinate una serie di risorse divise tra informzioni bio-bibliografiche, testi firmati da Derrida e direttamente reperibili in rete, saggi e articoli di studiosi che hanno dedicato la loro opera all'analisi e allo studio dell'opera di Derrida.

Dal sito della Stanford University Ź John Rawlings (in lingua inglese) a curare una collezione di risorse derridiane: in poche ma essenziali e ben assortite pagine prende forma un ipertesto che raccoglie materiali sulla filosofia del decostruzionismo; un piccolo dizionario dei termini essenziali, poi, prova a fornire la rotta tra le complessitą della filosofia che apre il terreno ai concetti del postmodernismo.

La parabola illuminista di Derrida
Le affinitą elettive fra il decostrutture e il grande schermo
Come una superstar
Derrida nella rete
Prende spunto dal documentario pensato e realizzato in onore del filosofo franco algerino il sito www.derridathemovie.com/ (In inglese). Tra i link a disposizione, un piccolo assaggio del documentario firmato da Kirby Dick e Amy Ziering Kofman, una passeggiata con Derrida tra strade cittadine, mentre una voce narrante ci racconta brevemente la sua vita e la colonna sonora Ź disegnata dalle note scritte da Ryuchi Sakamoto. Ma non c'Ź solo il documentario tra le pagine di questo sito. Una raccolta di citazioni, ad esempio, prova a rendere con le parole dello stesso filosofo il senso del suo pensiero; una rassegna stampa poi aggiorna i visitatori sulle esibizioni derridiane di fronte alla pubblica opinione, come e quando ne parlano i giornali, interviste che mettono in risalto il nuovo impegno civile di fronte alle recenti guerre. Nella sezione Media la navigazione telematica intorno a Derrida si arricchisce di immagini suoni e colori. Del piccolo assaggio del documentario abbiamo gią parlato, ma la multimedialitą della rete non si ferma qui e ci porta verso interviste concesse alla radio, ritratti fotografici che sorprendono in diverse pose e atteggiamenti il filosofo franco-algerino, le copertine di tutti i suoi libri acquistabili online e una serie di siti nei quali altre curiositą ci raccontano e ci illustrano la figura di Jacques Derrida.

Se Derrida Ź il filosofo del segno, della scrittura, della traccia, allora non sarą strano incontrare nel web pagine che raccolgono le tracce del suo pensiero. Citazioni dunque prese da ogni parte, dai libri (primo fra tutti il Della Grammatologia) fino a tutti i tipi di testi disseminati tra la produzione del filosofo; interviste, conversazioni, saggi, dichiarazioni, aforismi, in inglese francese o tedesco, raccontano Derrida e l'universo del suo pensiero.

Tanti e tanti i siti in lingua francese nati in onore dei Jacques Derrida; ne citiamo uno: Bienvenue chez Jacques Derrida . Un sito non ufficiale, ma ricco di informazioni, nato dalla necessitą, come sostengono gli stessi autori, di rendere omaggio al filosofo. Un omaggio africano, nel nome dell'Algeria, di una terra che rende gloria e riconoscimento a chi, come Sant'Agostino e Albert Camus, ha avuto natali nel paese maghrebino e da lď ha portato il suo nome ad essere conosciuto in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

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