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Le adesioni dei lettori



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L'appello contro la casa delle liberta`
Le adesioni dei lettori

Da: Paolo Brandimarti <paolo.brandimarti@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 10:29
Oggetto: Aderisco

Mi chiamo Paolo Brandimarti e sono consigliere di minoranza in un piccolo paese dove abbiamo addirittura l'On. Conti di AN come sindaco che ha di fatto commissariato il Comune litigando con i suoi stessi consiglieri di FI. E' appunto perchè ho verificato di che pasta sono fatti che aderisco al vostro appello.

Buon lavoro.



Da: Luigi Grosso <luigigrosso@galactica.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 4:32
Oggetto: Adesione all'appello contro la casa delle liberta`

Aderisco all'appello contro la casa delle liberta`.
Luigi Grosso



Da: Stefano Rossi <rossijazz@katamail.com>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Venerdì, 16 marzo 2001 16:46
Oggetto: Adesione all'appello contro la casa delle libertà

Aderisco convinto all'appello per votare contro la fantomatica casa (ma Gianpaolo Pansa giustamente la definisce caserma) delle libertà. Mai come in questi giorni abbiamo avuto l'ennesima riprova del modello politico proposto dal polo: dipendenza della magistratura dall'esecutivo, totale asservimento della stampa e della televisione, aggressione violenta e intimidatoria nei confronti di chi osa porre domande al Padrone.

Si veda il tg4 delle ore 19 del 16 marzo: Fede offende Marco Travaglio, giornalista libero, reo di aver presentato il suo libro su Berlusconi in televisione, e, con l'inquetante presenza al suo fianco del presidente dell'ordine dei giornalisti, lo minaccia. Una pagina nera del giornalismo italiano. Per non parlare poi degli insulti e della sistematica propaganda contro la magistratura. Tutto questo costituisce un grave ed evidente pericolo per la libertà e il pluralismo.

Per questo motivo ritengo che questo appello, proposto da grandi maestri di democrazia, vada seguito pienamente.

Stefano Rossi rossijazz@katamail.com
Roma



Da: Biblioteca di Borgosesia <sesonet@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 4:39

Aderisco in pieno all'appello da Voi pubblicato..

Paolo Ceola



Da: CAZZANIGA AMBROGIO <ambca@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 10:20
Oggetto: adesione appello

Aderisco all’appello lanciato da Bobbio e dagli altri studiosi, perché ritengo che una eventuale (e sciagurata) vittoria della Destra -macchè Casa della Libertà!- faccia effettivamente correre gravi rischi alla democrazia italiana. Quello schieramento politico è inaccettabile e minaccioso, a partire da chi lo guida, uomo del tutto inadatto e indegno di guidare un grande Paese europeo come l’Italia. Quali frutti avvelenati possono produrre: un partito di affaristi spregiudicati, un altro di clericali integralisti, un altro ancora di ex-fascisti con l’autoritarismo nel Dna, infine un altro di piccolo borghesi razzisti? Sveglia e apri gli occhi Centrosinistra, smettila di litigare come stupide comari, mentre la casa -a partire dalla stessa Costituzione- brucia!

Ambrogio Cazzaniga
ambca@libero.it



Da: Francesco De Biase <francesco.debiase@tiscalinet.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 7:39

Aderisco all'appello di Bobbio, Galante Garrone, Pizzorusso e Sylos Labini contro la cosiddetta Casa delle libertà che al contrario è una seria minaccia per la democrazia.

Ciro De Biase - Napoli -
email francesco,debiase@tiscalinet.it



Da: Pino Valigeri <valigeri@yahoo.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 2:57
Oggetto: LibertX = uscire di Casa. Appello

Aderisco al vostro giusto ed urgente appello al voto contro il Polo dell'affarista Berlusconi, la cui ascesa al potere politico, dopo la conquista del potere economico, finanziario, mediatico, porterebbe facilmente ad una modernissima forma di dittatura. Basata sul controllo/manipolazione dell'informazione, della giustizia, sulla deviazione dell'economia su interessi di pochi privati, sull'avvilimento della maggioranza degli italiani e dei diritti di quelli meno "fortunati". Spero che da parte vostra e altrove si continui a stimolare la sinistra, a ricordarle le proprie origini, i propri ideali, la propria ragion d'essere.

Grazie e buon lavoro

Pino Valigeri



Da: Sisters Paons <paons@tiscalinet.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Domenica, 18 marzo 2001 13:56
Oggetto: appello

Aderisco in pieno all'appello; dopo il caso Satyricon è ancor più evidente la totale mancanza di rispetto delle regole democratiche degli uomini del Polo, pronti unicamente ad aderire al loro capo. Quando proporranno di abolire la libertà di manifestazione del pensiero?
Caterina Paone paons@tisclinet.it



Da: Distaso Michele <m.distaso@dse.uniba.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 2:26
Oggetto: sottoscrizione appello

Condivido in pieno la lettera e il contenuto dell'appello di Bobbio, Galante Garrone, Sylos Labinii, Pizzoruso. Pertanto, lo sttoscrivo.

Michele Distaso



Da: Claudio Rini <claudiorini@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Venerdì, 16 marzo 2001 14:10

Sono perfettamente d'accordo:non solo voterò a sinistra,. ma mi batterò con tutte le mia forze per far votare quante più persone potrò.



Da: Carlo Pollidoro <polli.icm@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 6:49
Oggetto: Adesione all'appello delprofessor Norberto Bobbio ed altri

Coloro che da sinistra aderiscono all'appello del "Foglio" di Ferrara per la moderazione del linguaggio nella campagna elettorale,dimenticano che la Casa delle "libertà" ha iniziato la campagna elettorale con i toni più accesi e indecenti, ben due anni fa, infischiandosene della democrazia e del buon gusto. Poi c'è stato il contratto Polo-Lega che ha dato un tocco di raffinatezza al linguaggio politico. Tuttociò mentre la TV pubblica ha permesso a Berlusconi , che continua a rifiutare il confronto, di dilagare e di avere il massimo delle presenze nelle trasmissioni RAI.

Occorre moderare davvero il linguaggio, ma Berlusconi dovrebbe prima di tutto rispondere alle domande formulate dagli autori del libro "L'odore dei soldi". Poi Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini (e il professor Lucio Colletti che ha deciso di restare allegramente con Bossi e Borghezio) dovrebbero per primi chiedere a Berlusconi di chiarire la sua posizione. Da quel momento, ne sono convinto, i toni diventeranno di una moderatezza persino noiosa.

Carlo Pollidoro
polli.icm@libero.it



Da: Alessandro Alviani <alealviani@katamail.com>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Lunedì, 19 marzo 2001 7:17
Oggetto: Adesione al manifesto contro il Polo

Aderisco con piena convinzione al manifesto firmato da Bobbio, Galante Garrone, Pizzorusso e Sylos Labini sul vostro sito. Anzi, aggiungerei alla domanda se l'Italia è ancora un Paese civile, quella, più specifica, se nel nostro Paese vige ancora la libertà di espressione, visti ache gli ultimi avvenimenti televisivi. La posizione del sedicente Polo dele Libertà è inaccettabile su tutti i fronti, visto che tenta di estendere sul piano nazionale e istituzionale la regola ferrea che esiste già al proprio interno: quella del "pensiero unico", dell'impossibilità di dissociarsi in alcun modo dalle opinioni del leader, che, del resto, essendo "l'uomo migliore del mondo", di certo non sbaglia mai...



Da: Claudio Sgarbi <clasga@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Lunedì, 19 marzo 2001 12:29
Oggetto: Se potessi fare qualcosa!

Aderisco volentieri al vostro appello contro tutto ciò che rappresenta Berlusconi; l'effimero e l'apparenza come valori ultimi, il denaro e il potere come strumenti finalizzati al raggiungimento di altro denaro e altro potere, la bugia, la prepotenza e la sopraffazione come normale strumento operativo, le regole come optional da utilizzare a seconda dei propri interessi, la pubblicità come sedativo dell'anima e del pensiero.

Purtroppo ripongo scarse speranze di poter incidere su un tessuto sociale che da anni è intriso di tale "cultura"di cui Berlusconi è solo l'eccellente interprete.

Posso solo offrire il mio singolo voto in occasione di libere elezioni (fin che ci saranno!) e il mio impegno personale, per quel poco che può servire, per offrire a chi mi sta intorno un esempio di onestà intellettuale e di rettitudine morale (sospetto che siano valori desueti rispetto al GranBiscotto e al telefonino multicolor).

Mala tempora currunt!

Sperando in un miracolo
Claudio Sgarbi



Da: Fausto Gargaglia <fgargag@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 17 marzo 2001 15:26
Oggetto: appello contro casa delle liberta

Condivido in pieno
Fausto Gargaglia



Da: Alberto Jona <ajona@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Lunedì, 19 marzo 2001 15:18
Oggetto: Appello contro la casa delle Libertà

Aderisco con slancio all'appello di Norberto Bobbio et al.
Temo proprio altri 20 anni di regime illiberale tipo Peronismo o simile in ciu la libertà affogherà nella vasca da bagno profumata delle Soap Opera .

E' bene prepararsi fin d'ora a una attività politica e culturale sotterranea perchè la repressione potrà non consentire per lustri a venire una aperta elaborazione al di fuori delle correnti revisioniste già in auge e della sottocultura delle profumate e vacue storielle rosa.

Alberto Jona
21047 Saronno (Va)



Da: paolo cristiano <cristianopaolo@hotmail.com>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Martedì, 20 marzo 2001 5:04

Mi pare il minimo...aderire

Paolo Cristiano



Da: Giorgio Boratto <giobor@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Martedì, 20 marzo 2001 6:22
Oggetto: bene

Giusto, mi sembra che molti non abbiano ancora colto l'importanza di queste elezioni. La discriminante poltica da questa destra italiana è in questo momento la democrazia. Condivido l'appello e senz'altro lo diffonderò.

Grazie
Giorgio Boratto



Da: Agnese <agnefan@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Martedì, 20 marzo 2001 6:28
Oggetto: adesione all'appello

Aderisco all'appello contro la Casa delle Libertà.



Da: Cataldo Valle <cvalle@3dmedia.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Giovedì, 22 marzo 2001 4:10
Oggetto: Adesione appello contro la "casa" delle "libertà"

Gentili amici

Condivido l'appello a votare contro la destra, vivo a Latina e qui da anni la giunta di destra sta spolpando all'osso la città, che è regredita in tutti i campi da quando sono al potere, litigano tra loro su come meglio rubacchiare da ogni singolo appalto ed attività, inoltre hanno creato un sistema di clientele vergognoso in ogni settore. Il controllo dell'informazione sta creando nel paese un clima insopportabile. Devo dire con rammarico che la sinistra fino ad oggi ha solo aiutato Berlusconi, pensando di inserirlo in un gioco democratico, poveri illusi, il prezzo che stiamo pagando tutti per queste miserie politiche è enorme, speriamo si sveglino senza il bisogno di 5 o più anni di regime .

Aldo Valle



Da: PEPPER <fapiff@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Martedì, 20 marzo 2001 9:32
Oggetto: Appello

Oltre a quanto contenuto nell'appello non si può non rimarcare anche l'assoluta assenza di una cultura del pubblico interesse insita nel DNA di questa pseudo classe dirigente della Caserma delle Libertà.



Da: neri.ro@libero.it
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Mercoledì, 21 marzo 2001 23:28
Oggetto: Appello contro CDL

Aderisco all'appello perchè l'arroganza pretende la libertà di parola per esprimersi e dire che non vorrà concedere libertà di parola e, come 80 anni fa, c'è chi ci crede.

Giorgio Neri



Da: Ludovico De Padova <ludovicodepadova@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Giovedì, 22 marzo 2001 14:46
Oggetto: Appello

Condivido l'appello contro la casa delle (cosidette) libertà e sarei molto più pesante nelle considerazioni, visto l'atteggiamento mafioso tenuto negli ultimi giorni dal candidato premier nei confronti dei giornalisti a lui non asserviti.

Oltre a ciò un interesse personale lo denuncio anch'io: essendo un docente, mi darebbe molto fastidio (anche e soprattutto nella pratica quotidiana della mia professione, che amo) avere un Buttiglione quale ministro della (pubblica) istruzione.

Appuntamento nell'urna il 13 maggio.

Ciao

Ludovico De Padova



Da: Novi net Service <novinetservice@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Cc: <mauro-orlando@onde.net>
Data: Martedì, 20 febbraio 2001 7:55
Oggetto: Adesione

Aderisco all'appello da voi pubblicato: credo che sia ormai non più il tempo delle discussioni e differenziazioni. C'è il tempo della critica e il tempo delle scelte: ora siamo alle scelte.



Da: William Longhi <WLONGHI@euroforex.com>
A: "'caffeeuropa@caffeeuropa.it'" <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Venerdì, 23 marzo 2001 5:04
Oggetto: Adesione all'appello di Bobbio, Galante Garrone, S. Labini

Aderire all'appello contro questa destra è una questione di sensibilità democratica, amore per la libertà e... buon gusto. Per chi conserva nel cuore l'ideale della democrazia repubblicana e liberale la scelta per il centrosinistra è naturale, la battaglia contro la destra moralmente doverosa.



Da: Alessandro Mirizzi <alessandro.mirizzi@tiscalinet.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 24 marzo 2001 5:29
Oggetto: Adesione all'appello contro la casa delle libertà

Aderisco all'appello, condividendo le motivate preoccupazioni per l'involuzione che una sciagurata vittoria del Polo arrecherebbe sul piano della democrazia e della legalità.

Alessandro Mirizzi



Da: Amoha Danani <amdanani@tinet.ch>
Risposta: "Amoha Danani" <amdanani@tinet.ch>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Domenica, 25 marzo 2001 1:34
Oggetto: Appello contro la Casa delle Libertà

Una vittoria di Berlusconi e dei suoi alleati porterebbe l'Italia ad un regime fascista, con connotazioni mafiose. Bisogna essere chiari e dirlo apertamente. D'altra parte i sintomi sono già tutti presenti, e fa male, per chi crede nella democrazia e nel rispetto della dignità e dei diritti di ciascun individuo, così come nelle regole democratiche, vedere che si è lasciato agire indisturbato Berlusconi, nonostante le sue palesi infrazioni alla democrazia. Quest'uomo controlla televisioni (non solo Mediaset, ma anche in parte la RAI e molte tv locali con giornalisti e personaggi sicuramente sul suo libro paga), editoria, pubblicità, e molto altro: ciò che crea il "consenso". Gli è già stata data l'opportunità di accedere al governo nel 1994 per sistemare le proprie faccende private (purtroppo con la connivenza della sinistra, che si è fatta trarre in inganno !). I cittadini devono dare un segnale forte e chiaro di maturità politica e sociale, opponendosi. E che la sinistra ritrovi forza e obiettivi, si rigeneri senza snaturarsi, soprattutto non si lasci intimidire dalla prepotenza fascista.

Amoha Danani
cittadina italiana



Da: Luca Carabetta <luca.carabetta@tin.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Venerdì, 16 marzo 2001 17:20
Oggetto: da Napoli

Sono assolutamente d'accordo con l'articolo sottoscritto, solo che, a mio avviso, battere Berlusconi significa mettere mano a tutta un' "Italia" che agisce ormai a tutti i livelli della società.in poche parole, a favorire l'avvento di questo scorretto cialtrone concorrono contraddizioni sempre più radicali, sia dall'alto (subordinazione sempre più decisiva della politica ai grossi economici monopolistici sovranazioali, non solo in Italia per altro) che dal basso, l'evidente frantumazione sociale è un risultato di una sempre più diffusa economicizzazione del pianeta.

Intanto però quest'uomo ha messo su un partito che non fa poco consenso. non c'è dubbio che bisogna combattere sempre di più sul terreno centrale, a mio avviso: i mezzi di comunicazione. Quello che sta avvenendo in questi giorni (intervista di "Satyricon" D. Luttazi) dimostra ancora una volta che l'italia non è un paese normale. un uomo così potente non solo non può fare il presidente della repubblica, a mio avviso dovrebbe chiedere, semmai, anche se può continuare a fare l'imprenditore; quando mai siè visto che un buon imprenditore ha a suo carico 254 avvisi di garanzia? Tutti quelli che lo nominano ne parlano sempre come di un eroe bastonato!



Da: Ferrari Romeo <ferrari.rom@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Lunedì, 26 marzo 2001 9:23
Oggetto: Aderisco all'appello

Appoggio con ferma convinzione l'Appello di Bobbio. Invito Caffeeuropa ad attivarsi per mobilitare il mondo della cultura affinché faccia presente al Paese il delicato momento in cui si trova la nostra democrazia e prenda posizione contro un possibile successo del Polo di Berlusconi. La sua vittoria ci imporrebbe un regime autoritario di tipo commercial-aziendalista.

Vorrei ricordare con orgoglio che l'ideale di Libertà è da sempre il principio aureo della Sinistra e va rivendicato con forza e senza timori nei confronti di chi se ne è "in qualche modo" appropriato. Per chi si accosta alla politica secondo i principi delle tecniche di vendita non può perseguire né il primato della verità (leggi giustizia) né il primato della libertà (leggi uomo).

Possibile che solo gli ultraottantenni, a prescindere dalle loro convinzioni politiche avvertano i chiari e inequivocabili segni di neoregime nel Berlusconismo? Forse perché i meno anziani non hanno provato l'esperienza del Fascismo e/o non lo hanno conosciuto sui libri?

Ferrari Romeo Soave (VR)



Da: Monica Pinori <m.pinori@inwind.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 31 marzo 2001 6:17
Oggetto: Aderisco

Cari amici,

aderisco in pieno all'appello contro la Casa delle Libertà e cercherò di inviarlo a più persone possibili.

Maria Rosa Valli



Da: nadia urbinati <nu15@columbia.edu>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Domenica, 1 aprile 2001 18:07
Oggetto: il nome 'casa'

Aderisco all'appello contro la Casa delle Liberta' e ne condivido pienamente i timori sul futuro delle liberta' fondamentali. Ho sempre sospettato della dicitura stessa 'Casa delle liberta'. Innanzi tutto per l'implicito riferimento 'privatistico' della parola 'casa', e poi per l'uso della liberta' al plurale. Quante liberta'? E come metterle in lista? E chi decide sulla priorita' di questa o quella liberta'?

Una repubblica democratica costituzionale e' un sistema di regole condivise che consente una lotta aperta fra idee e interessi diversi, non una casa al singolare; perche' la casa ha un proprietario il quale sceglie a discrezione -- cioe' facendo lui le regole -- chi invitarvi e come gestirla. Quindi, fin dal nome del movimento e' chiara la visione patrimonialistica del potere politico: se l'Italia scegliesse di essere la Casa delle liberta', chi di noi potra' sentirsi come a casa propria?

Nadia Urbinati



Da: Sabrina Pinori <s.pinori@tiscalinet.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Domenica, 31 dicembre 1995 16:42
Oggetto: Sottoscrivo

Sottoscrivo il vostro appello

Sabrina Pinori



Da: Giulio Barberis <giulio.barberis@italtel.it>
Risposta: giulio.barberis@italtel.it
Organizzazione: Italtel BUCT-OSS
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Martedì, 3 aprile 2001 7:55
Oggetto: Adesione all'appello di Norberto Bobbio

Egregi signori,

perchè dobbiamo andare a queste elezioni su posizioni di assoluta difesa e non da posizioni propulsive? Continuiamo a difenderci da Berlusconi e a tentare di convincere gli elettori dei pericoli dei nostri avversari, senza porre invece l'accento sugli obbiettivi della sinistra che pur essendo chiaramente espressi nella nostra costituzione sono ben lontani dall'essere realizzati.

Mi riferisco al diritto ad un lavoro dignitoso e sicuro, mentre i nostri giovani sono costretti ad accettare occupazioni dove sono completamente alla mercè del loro datore di lavoro. Mi riferisco al diritto di tutti di accedere ad una sanità uguale e dignitosa. Berlusconi è il frutto avvelenato della rinuncia della sinistra a continuare coerentemente e tenacemente a percorrere il cammino iniziato dai nostri padri che hanno combattuto il fascismo per una Italia fondata sul lavoro e non sui soldi.

Anche senza una formale presa di potere di partiti come AN, FI e la LEGA, che non a caso sono fuori da quello che un tempo era chiamato l'arco costituzionale, abbiamo tollerato che poteri forti, che nulla hanno in comune con i valori della costituzione e della resistenza, si impadronissero delle leve del comando schiacciando nell'animo della gente quei principi di solidarietà uguaglianza e progresso sociale che hanno costituito gli obbiettivi di sempre delle forze progressiste. Soltanto ritornando fedeli ai nostri ideali che non possono morire, potremo ritornare ad avanzare verso una società più giusta.

Grazie.



Da: Carlo Gualtieri <gualtiericarlo@katamail.com>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 7 aprile 2001 2:50
Oggetto: Appello

Aderisco, naturalmente, anche se non condivido la logica in cui si è lasciato intrappolare il centrosinistra nel corso della campagna elettorale. Il terreno di scontro su cui siamo scesi è quello voluto dallo stesso Berlusconi; a mio parere; una campagna elettorale da lui impostata sul marketing dell'immaginario e sullo spettro del comunismo è quella a lui più congeniale, quella su cui lui sa muoversi.

E noi, invece di imporre un terreno di scontro articolato sulla passione politica e in tale chiave orientato a privilegiare i contenuti e a marcare le differenze, ci accodiamo ad attacchi portati a Berlusconi da altri settori (Luttazzi, per esempio, il cui interesse è la sua audience e che attacca con eguale bravura ambedue gli schieramenti).

Non credo che in questa chiave otterremo altri voti per il centrosinistra. E' vero che Berlusconi rappresenta un'anomalia e quindi un pericolo; tuttavia il rispetto che dobbiamo a quei milioni (tanti) di italiani che fin'ora hanno votato per lui ci impone, credo, di usare argomenti che loro possano assimilare (sono tanti quelli che, pur votando Berlusconi per molte complesse ragioni, hanno una situazione personale che trarrebbe vantaggio dal governo di centrosinistra e non dal governo della casa delle libertà) e non tecniche che li pongano immediatamente sulla difensiva.

Carlo Gualtieri



Da: Gian Claudio Spattini <gianspat@libero.it>
A: <caffeeuropa@caffeeuropa.it>
Data: Sabato, 7 aprile 2001 11:11
Oggetto: Appello contro casa delle libertà

Condivido pienamente l'appello di Bobbio e altri, la cui necessità è resa anche più evidente dalla chiara perdita di controllo nelle uscite propagandistiche del leader, dalle inquietanti rivelazioni sulle 64 società off shore (di cui egli tuttora nega la connessione con i suoi interessi!), infine, e ben peggio, dalla dichiarata volontà di far strame della Costituzione repubblicana (nel cui testo putroppo manca un chiaro articolo come il 20 di quella tedesca sul diritto dei cittadini di opporre resistenza ai tentativi di sovvertire l'ordinamento vigente; e del resto Massimo Luciani ci ha spiegato che la nostra non contiene norme che sono invece una peculiarità "di quella werahfte e verteidigte Demokratie, di quella democrazia armata e difesa che è disegnata nella Legge Fondamentale, nella Costituzione di Bonn"). Non resta pertanto di fronte a tanto minacciato disastro che persuadere gli elettori ad impedirlo.

Gian Claudio Spattini.

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