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Storie di cinema



Riceviamo e pubblichiamo:

Decima edizione “storie di cinema”, il festival dedicato alla sceneggiatura
a Grosseto, Massa Marittima e Follonica,
fino al 25 novembre.

Il giovane cinema italiano torna in rassegna a Grosseto (Teatro degli Industri gentilmente concesso dal Comune di Grosseto promotore del festival fin dalla prima edizione), Massa Marittima (cinema Mazzini) e Follonica (cinema Astra) fino al 25 novembre prossimo. Il festival che premia la migliore sceneggiatura, viene realizzato dall'Associazione Nickelodeon, promosso dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Grosseto, dai Comuni di Grosseto, Massa Marittima e Follonica. Le opere in concorso saranno premiate nella serata finale da una giuria e dal pubblico, mentre si conoscerà anche il vincitore di Scrivocorto, il primo concorso online per scrittori di soggetti per cortometraggi.

Dopo una prima votazione effettuata dal pubblico, infatti, i soggetti ritenuti migliori tra i 119 pervenuti sul sito di Scrivocorto, realizzato grazie alla Provincia di Grosseto, saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti che ne decreterà il vincitore. Una giuria di rilievo a partire da Francesco Bruni, uno dei più autorevoli sceneggiatori italiani (sue sono le sceneggiature dei film di Virzì e di Calopresti). Non da meno sono poi i nomi di Edoardo Ventimiglia, direttore del Maremma Doc Festival e di Antonio Ciano, produttore di corti famosi come “Asino chi legge” o “Toilette” e recentemente votatosi anche alla produzione di lungometraggi con due registi di cui sentiremo sicuramente parlare: Eros Puglielli e Pietro Reggiani. A completare l’elenco dei giurati una delle più promettenti attrici del momento: Cecilia Dazzi interprete principale del film di Francesco Falaschi (direttore insieme ad Alessio Brizzi di Storie di cinema).

I film in concorso, selezionati tra i migliori della stagione e tutti di registi alla prima prova cinematografica, saranno presentati dagli autori, come da regolamento del festival. Si va da L'ultima lezione di Fabio Rosi, opera prima sulla misteriosa scomparsa del professor Federico Caffè, a Territori d'ombra di Paolo Modugno che indaga il mondo perverso della pedofilia; da I nostri anni di Daniele Gaglianone, noto documentarista torinese e autore di diverse opere sulla Resistenza, al film "veneziano" di Paolo Sorrentino (L'uomo in più), fino a Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli che ha rappresentato l'Italia all'ultimo festival di Berlino. Una vera e propria chicca è rappresentata poi dal film La rentrée di Franco Angeli, un'anteprima che segna il ritorno sullo schermo di Francesco Salvi.

Si conclude poi con le commedie di Giulio Manfredonia (Se fossi in te), Francesco Apolloni (La verità vi prego sull'amore) e Domenico Raimondi (Senza filtro). Insomma uno sguardo a 360° sulla produzione italiana più recente che allargherà i propri orizzonti anche sui cortometraggi, scelti tra quelli che hanno vinto i festival di settore più importanti (Non dire gatto di Giorgio Tirabassi, Il sinfamolle di Massimo Cappelli, Marameo di Max Croci con l’esilarante Platinette. E ancora tra le opere brevi si potranno vedere Alba di Michele Ieri, Ciccio Colonna della “turista per caso” Syusy Blady, Per carenza di fondi di Giovanni Esposito e Gavetta di Craig Bell, Cecchigori Cecchigori di Rocco Papaleo, Fuori dal giro di Marcello Cotugno e Dario Jacobelli).

Accanto ai film in concorso si preannunciano alcune interessanti novità: oltre al seminario sul mestiere dello sceneggiatore che è stato tenuto da Francesco Bruni il venerdì 23 novembre, si può assistere a le Storie animate, film d’animazione per i più piccoli e un net concert, ovvero la traduzione immediata in immagini digitali videoproiettate sul grande schermo di musiche composte per l’occasione dal maestro Stefano Ordini che intratterrà il pubblico prima di conoscere i vincitori di questa decima edizione.

Per informazioni: Associazione Culturale Nickelodeon via Bolzano, 12/a - 58100 Grosseto tel e fax 0564-24188 e.mail: storiedicinema@katamail.com  sito internet: www.provincia.grosseto.it/storiedicinema/  

Il Programma di Storie di Cinema
Organizzazione NICKELODEON
Storie di Cinema
Premio “Mi piace la storia” - lungometraggi e cortometraggi in concorso

Nato nel novembre-dicembre 1992, “Storie di cinema”, pur avendo subito
nel tempo cambiamenti di configurazione e articolazione delle sezioni, è
rimasto inalterato nella sua sostanza di festival incentrato sulla
sceneggiatura.

La sezione concorso presenta lungometraggi italiani realizzati da
sceneggiature di giovani autori; la sezione cortometraggi presenta una
selezione di cortometraggi prodotti in Italia nell’ultima stagione.
Fino all’anno 1997 sono stati assegnati due Premi, entrambi in denaro:
il Premio della Giuria (composta da rappresentanti di varie categorie
professionale del cinema), e il Premio del Pubblico assegnato tramite
votazione su scheda.

All’edizione del 1997 hanno partecipato lungometraggi di autori non
necessariamente esordienti o alla seconda opera. Nell’edizione del 1998
è stato assegnato il solo Premio del pubblico denominato, dietro
suggerimento della sceneggiatrice Suso Cecchi D‚Amico, “Mi piace la
storia!”.

Come già accaduto nella precedente edizione, agli autori della sceneggiatura è stato concesso uno spazio prima della proiezione per presentare la loro opera agli spettatori e introdurli alla visione del film. Per quanto concerne l’edizione del 1999, l’Associazione Nickelodeon sta realizzando un progetto allargato e articolato sul piano provinciale per dare alla manifestazione un maggiore respiro sul territorio. Dal 1999 “Storie di cinema” si è allargato al territorio provinciale coinvolgendo i Comuni di Massa Marittima e Follonica.
L’edizione 2000 è stata caratterizzata dall'introduzione di una novità:
Scrivocorto, un concorso online per scrittori di cinema, che ha visto
la partecipazione di 119 soggetti.

SCENEGGIATURE PREMIATE NELLE PRECEDENTI EDIZIONI
Storie di cinema Œ93
L’articolo due di Maurizio Zaccaro (Premio della Giuria)
Storie di cinema Œ94
La vera vita di Antonio H.di Enzo Monteleone (Premio della Giuria)
La bella vita di Paolo Virzì e Francesco Bruni (Premio del Pubblico)
Storie di cinema ‚95
L’amore molesto di Mario Martone (Premio della Giuria)
Strane Storie di Sandro Baldoni e Johnny dell’Orto (Premio del Pubblico)
Storie di cinema Œ96
Cresceranno i carciofi a Mimongo di Fulvio Ottaviano e Francesco
Martinotti (Premio della Giuria e Premio del Pubblico)
Storie di cinema Œ97
I briganti di Zabut di Pasquale Scimeca (Premio della Giuria)
Il carniere di Maurizio Zaccaro e Umberto Contarello (Premio del
Pubblico).

Nella sezione cortometraggi hanno vinto ex-aequo il Premio della Giuria
le opere: Asino chi legge di Pietro Reggiani e La matta dei fiori di
Rolando Stefanelli.
Il Premio del Pubblico è stato vinto da La matta dei fiori di Rolando
Stefanelli.
Storie di cinema Œ98
L’odore della notte di Claudio Caligari (Premio del Pubblico).
Nella sezione cortometraggi ha vinto La lettera di Dario Migliardi
Storie di cinema Œ99
E allora mambo! Di Lucio Pellegrini (Premio del pubblico)

Nella sezione cortometraggi ha vinto La scoperta di Walter di
Paolo Genovese e Luca Miniero
Storie di cinema Œ00
Tandem di Lucio Pellegrini - Cortometraggi: Giacomo e Luo Ma di
Francesco Munzi

Il Programma del 24 e 25 novembre

Cinema Mazzini Massa Marittima (Gr)
Sabato 24 novembre
Ore 15,30 sezione Storie animate
Kiribu e la strega Karaba‚ di Michel Ocelot
Ore 20. 00 - concorso Cortometraggi: Fuori dal giro di Marcello Cotugno
e Dario Jacobelli

Ore 20.30 - concorso Lungometraggi: L’ultima lezione di Fabio Rosi
Ore 22.00 - concorso Cortometraggi: Marameo di Max Croci
Ore 22.30 - concorso Lungometraggi: Se fossi in te di Giulio Manfredonia

Domenica 25 novembre

Ore 15.30 -sezione Storie animate Il gigante di ferro di Brad Bird
Ore 20.00 - concorso Cortometraggi: Non dire gatto di Giorgio Tirabassi
Ore 20.30 - concorso Lungometraggi: L’uomo in più‚ di Paolo Sorrentino
Ore 22.00 - intervento musicale di Stefano Ordini
Ore 22.30 - Lettura del soggetto vincitore del concorso Scrivocorto e
premiazione
Ore 23.00 - Premiazione del Cortometraggio vincitore (Premio “Mi piace
la storia!”)
Premiazione del Lungometraggio vincitore (Premio “Mi piace la storia!”)

Storie Animate
Kirikù e la strega Karabà‚ (1998)
Sabato 24 Novembre ore 15.30 - Teatro degli Industri - Grosseto

Temi: il passaggio dall’infanzia all’età adulta, simboleggiato dal
viaggio iniziatico del piccolo protagonista nel ventre della Montagna
Proibita / L’invito a non allontanarsi da Madre Natura e a recuperare un
autentico contatto con l'ambiente che deve essere sempre protetto e
rispettato / Il senso di responsabilità di amore verso la propria terra
e le proprie tradizioni.

Il film, un piccolo capolavoro dell’animazione, ha ottenuto in Francia
(ma anche in Italia) un grandissimo successo la scorsa stagione, tenendo
testa negli incassi a film d’animazione hollywoodiani come Mulan e Il
principe d’Egitto
. Il regista, Michel Ocelot, ha vissuto la sua infanzia in Nuova Guinea. E‚ presidente dell’Asifa (Associazione Internazionale del Film di
Animazione). Dopo una serie di cortometraggi, questo è il suo primo
lungometraggio animato.

Curiosità
Il film è ispirato ad una fiaba dell’Africa Occidentale ed è realizzato
con uno stile pittorico che evoca i quadri del famoso pittore Henry
Rousseau detto il “Doganiere”, ma anche di Paul Gauguin. Per la colonna sonora musicale sono stati impiegati solo strumenti tradizionali come il balafon, il ritti, la cora, lo xalam, il saabar, e il belon.

Scheda tecnica
Regia: Michel Ocelot; soggetto e sceneggiatura: Michel Ocelot; direzione
animazione: Inga Riba; musica: Youssou N‚ Dour; produzione: Didier
Brunner, Jacques Vercruyssen e Paul Thiltges per Les Amateurs/Odec Kid
Company Cartoon/Monipoly/trans Europa Film/Studio O/France 3
Cinema,RTBF/Exposure; distribuzione; Mikado; durata: 74; origine:
Francia /Belgio/ Lussemburgo.

Trama
Il piccolo Kirikù è nato in un villaggio africano afflitto dal terribile
sortilegio della bellissima e feroce strega Karabà che ha divorato gli
uomini della comunità e prosciugato la sorgente, privando così le donne
dell‚acqua, provocando siccità e carestia. Appena uscito dal ventre
della madre, Kiribù decide di liberare la sua gente dal maleficio e di
scoprire la ragione della crudeltà della strega.

Due giudizi critici
Capace di conciliare un’esplicita condanna della catastrofe provocata
dalla sconsiderata industrializzazione dei paesi occidentali, l’invito a
non allontanarsi dalla Madre Natura e una sensibile ricerca delle radice
africane, il film mette in gioco un mondo assai più complesso di quello a
cui ci ha abituato l’animazione made in Usa e lo fa andare dritto a
cuore di un universo di tradizioni scrupolosamente restituito e fatto di
oralità, oggetti di uso quotidiano, piante stilizzate come nella pittura
egiziana. (Alessandra De Luca su Segnocinema n. 102)

Kirikù corre dappertutto, ma soprattutto scava, sotto la dimora
della strega, sotto le apparenze, le dicerie, i pregiudizi, per scoprire
perché Karabà è cattiva. Di un eroe così il nostro mondo ha
maledettamente bisogno. (Paola Mazzocchi su Ciak di febbraio 2000)

Il gigante di ferro (1999)
Domenica 25 Novembre ore 15.30 - Teatro degli Industri - Grosseto

Scritto nel 1968 per i suoi figli dal poeta Ted Hughes, le musiche
furono curate dal leader degli WHO! Pete Townshend, tra i più entusiasti
lettori del libro, in cui con delicata ironia si prendeva in giro la
paranoia tutta americana per le invasioni spaziali di tanti film di
fantascienza del tempo (a loro volta specchio delle paure anticomuniste).

Scheda tecnica
Regia: Brad Bird, basato sul libro The Iron Man di Ted Hughes;
sceneggiatura: Tim McCanlies; fotografia: Mark Dinicola; musica: Michael
Kamen; montaggio: Darren T. Holmes; scenografia: Mark Whiting; suono:
Randy Thom; capo animazione: Tony Fucile; interpreti: disegni animati;
produzione: Allison Abbate, Des McAnuff per Warner Bros.; distribuzione:
Warnr Bros.; origine: U.S.A.; durata: 86‚.

Il regista, Brad Bird, iniziò a lavorare per la Disney a 14 anni. Quindi
ha collaborato alla realizzazione di serie tv come I Simpson. La colonna sonora musicale è stata realizzata da Michel Kamen, mentre per l’allestimento teatrale del 1989 (sempre tratto dal libro The Iron Giant Trama (sinossi) Anni Cinquanta.

Protagonista della storia è un gigante che arriva sulla Terra provenendo
da chissà dove e chissà per quale motivo. Non sappiamo se ha un’anima,
ma certo si dimostra assai buono.. E’ vero, si nutre di metalli e divora
centrali elettriche, ma non conosce la violenza se non come risposta.

Gli uomini non lo capiscono, anzi temono la sua mole meccanica. Solo un
bambino, Hogarth, un monello che abita in una piccola cittadina americana, senza padre e con una madre non sempre presente perché lavora faticosamente in un fast food, diventa suo amico. Tra i due nasce un rapporto forte, di grande solidarietà e reciproca stima. Ma gli uomini sono spietati e insensibili come il mondo in cui abitano e così un giorno giunge un ambizioso investigatore, l’agente Kent Mansley, rappresentante delle forze governative, che pur di agevolare la propria carriera si rivela disposto a tutto, anche a sfruttare il presunto pericolo rappresentato dall’alieno. Inizia la caccia al gigante.

Due giudizi critici
Finalmente un film d’animazione che ridona ai personaggi corposità e
spessore, con un gusto per il disegno pieno, che ricorda i cartoni della
nostra infanzia, rigorosamente fatti a mano, senza troppi
sdilinquimenti, e musiche inutili. Sulla tolleranza e l’accettazione
del “diverso” come temi portanti. Commovente ed emozionante.
(Mariolina Diana su Segnocinema 105)

Visivamente affascinante e ben costruito, è un successo che lavora a
vari livelli. Potente sia come allegoria che come intrattenimento per
famiglie. (Variety)

Per informazioni
Associazione Culturale Nickelodeon Via Bolzano 12/a - 58100 Grosseto
tel. / fax 056424188 - e.mail: storiedicinema@katamail.com 

 

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