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Da: Gianfranco Pasquino
A: "'caffeeuropa@caffeeuropa.it'"  <caffeeuropa@caffeeuropa.it
Data: Lunedì, 7 aprile 2003 4:05
Oggetto: Sull'articolo di Guido Martinotti

L'articolo mi è piaciuto moltissimo. Appassionato e vigoroso, ma anche informato e diretto contro i bersagli giusti: Barenghi, pescecane piccolo; Veneziani; Frattini; Ferrara pescione cattivo; e le sparse membra di una sinistra che continua a non avere politica; magari una critica severa anche a Ingrao sarebbe utile. C'è un punto sul quale vorrei di più da Martinotti. Possibile che non contiamo niente quando proponiamo idee e analisi? Se dicessimo, adesso, che la democrazia non la costruisce il gen. Garner e meno che mai Wolfowitz, e se avessimo detto e argomentato, prima dell'inizio della guerra (ma anche a futura memoria) che nessun regime sultanistico-autoritario è privo di consenso, non avremmo (avuto) e non avremo qualche influenza?

Comunque, bravo Martinotti.
Gianfranco Pasquino

Da: Rocco Vincenzo
A: "'caffeeuropa@caffeeuropa.it'"  <caffeeuropa@caffeeuropa.it
Data: Venerdì, 4 aprile 2003 4:57
Oggetto: Sull'articolo di Guido Martinotti

Caro Professor Martinotti, il suo articolo è di una lucidità tale che aggiungere qualche cosa sarebbe dannoso.
Condivido tutto, e nel tutto ci metto anche la dura critica ai dirigenti della Sinistra italiana (perchè non ha citato anche Cofferati?). La tristezza viene dalla poca "elasticità mentale" dei nostri dirigenti; dal fatto che non hanno quel briciolo di umiltà "di fare un passo indietro" (o come dico io oppure non ci sto!? )

Riusciremo a raggiungerli con questi messaggi così chiari come il testo del suo articolo?
Oppure l'unica soluzione è lasciarli soli (si veda l'iniziativa di alcuni segretari di Sezione dei DS che si sono dimessi dall'incarico); pare che le nostre imprecazioni non giungano a buon fine, meglio allora fargli capire concretamente che si stanno soltanto parlando addosso e che, in merito alla guerra, è inutile spaccare il cappello in quattro: Bush fà quello che vuole! A maggior ragione, sarebbe già tanto riuscire a mettere in difficoltà Berlusconi chiedendo per esempio se, una volta finita la guerra, si schiererà con Blair (per un coinvolgimento dell'ONU) oppure con Bush (comanderemo noi americani)?

Ma ci vuole così tanto?
Ma come possiamo pensare di tornare a governare l'Italia con un siffatto gruppo dirigente?

Cordialmente
Vincenzo Rocco

 


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