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Due mesi in Afghanistan



Riceviamo e pubblichiamo:

La vita a Kabul, tra le macerie e i mercati. I suoi abitanti, i momenti di disperazione e di felicità, subito dopo la caduta dei talebani tra il 15 novembre 2001 e il 15 gennaio 2002. I profughi, i combattenti, i prigionieri, i feriti e gli orfani. E’ il reportage fotografico di Alfredo Macchi, giornalista del Tg4 Mediaset, che sarà possibile vedere presso lo Spazio Espositivo secondopiano della Libreria Internazionale Ulrico Hoepli, via Hoepli 5, Milano, dal 2 al 11 maggio 2002. La mostra proseguirà poi presso Le biciclette, ristorante art bar, via Torti, Milano, dal 15 maggio al 1° giugno 2002.

Alfredo Macchi è il primo giornalista di una televisione italiana che raggiunge Kabul poche ore dopo la fuga dei talebani. Nella capitale afgana è rimasto per oltre due mesi, mostrando attraverso il Tg4 la guerra, gli orrori e la rinascita di un paese martoriato come pochi altri al mondo. Non è un fotografo professionista, ma un cronista che nelle pause del lavoro ha fissato con la sua macchina fotografica momenti, luoghi e volti di un’esperienza indimenticabile.

Alcune fotografie riguardano l’orfanotrofio di Kabul, che raccoglieva 850 bambini dimenticati da tutti e privi di tutto. Per loro la Croce Rossa Italiana e il Tg4 hanno raccolto aiuti, coperte, cibo, vestiti, medicinali. Per i servizi sull’orfanotrofio di Kabul Alfredo Macchi ha vinto il Premio di Giornalismo Saint Vincent 2002.



In dettaglio, i soggetti esposti alla mostra:


- strade di Kabul: i resti dei palazzi distrutti e la vita che riprende nei mercati.
- donne: ancora prigioniere della tradizione e del burqa, sotto il quale a volte però nascondono abiti dai colori vivaci e scarpe alla moda.
- orfani: la vita di 850 bimbi nel loro istituto. Dalla fila per il pasto quotidiano al giorno emozionante in cui ricevono gli aiuti raccolti dai telespettatori del Tg4.

- prigionieri talebani: rinchiusi nelle celle dei sotterranei dei servizi segreti, uno di loro mostra i segni sulla schiena delle torture inferte dai nuovi vincitori.
- vittime: bambini mutilati e feriti, ricoverati nell’ospedale di Emergency e nel centro di riabilitazione motoria della Croce Rossa Internazionale.
- guerra: combattenti e campi di battaglia.
- profughi: nelle tende sparsi tra le montagne e al ritorno nei loro villaggi distrutti.
- bambini: per le strade di Kabul e nel primo giorno di scuola.
- mestieri: vigile del fuoco e vigile urbano.
- rituali e tradizioni: il buskashi (tira la capra), il combattimento dei galli, quello delle quaglie e il momento del tè.
- strade afgane: le vie tra montagne e deserti.


Due mesi in Afghanistan
15 novembre 2001 - 15 gennaio 2002
Reportage fotografico di Alfredo Macchi
Fino a sabato 11 maggio
orario: lunedì - sabato 10,00 - 19,00


Libreria Internazionale U. Hoepli
Spazio Espositivo secondopiano
Reparto Arti Visive - 2° Piano
Via Hoepli 5 - Milano
MM1/MM3 Duomo

tel. 0286487.208 - fax 02804791
E-mail: grafica.fotografia@hoepli.it 

 

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