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Dear Mr. President



Guido Martinotti




Dear Mr. President,

sono contro la Guerra. E sono anche un alquanto vecchio (65) Europeo. Ma non sono antiamericano. Al contrario amo questo paese, la sua gente e le singolarita' del loro carattere, i suoi grandi spazi (ho attraversato il paese due volte in auto, una da solo) e persino, entro certi limiti, la sua brutalita'. I grandi paesi fanno grandi errori, la storia giudichera'.

Provo invece un profondo risentimento morale e personale per il suo uso del nome di Dio. Non sono credente, ma l'idea di Dio appartiene tutti. Lei parla come se Dio fosse al suo fianco, ma la stessa cosa la dicono Saddam Hussein e Osama Bin Laden. Dio pero' non puo' stare da un parte sola. Lei mi dira' che si tratta di dei differenti, ma questa sola idea e' terribile, se ci si ferma a esaminarla. E poi lei prega lo stesso dio del Papa di Roma, ma lui riceve segni completamente diversi. E infine trovo l'idea di chiamare in causa Dio per giustificare le proprie azioni quasi blasfema e certamente poco virile. "Lo faccio non per me, ma perche' Dio me lo suggerisce". Cosi', se va bene, lei riceve tutti gli onori, tanto Dio non sara' li' a rubarle la scena. Se va male, meta' del biasimo se lo prende Dio. E in ogni caso noi non riceviamo mai da Lui un segno chiaro di dove veramente stia.

Per favore, Signor Presidente, si dedichi al suo tremendo compito di fare la guerra. Forse sta facendo la cosa giusta per il suo paese e anche per tutti noi, chissa'. Io non lo credo, ma tutti facciamo degli sbagli. Ma, per favore, sia lei stesso e lasci il nome di Dio alle labbra di chi soffre e muore.


Dear Mr. President,

I am one of those against the war. I am also a rather old (65) European. But I am not against America. On the contrary I rather love this country, its people and their peculiar character, its grandiose spaces (I drove across twice, once alone) even to a point its ruthlessness. Great countries make great mistakes. History will judge.

What I deeply resent morally and personally is your use of the name of God. I am not a believer, but the idea of God belongs to everybody. You speak as if God were on your side, so do Saddam Hussein and Osama Bin Laden. But God cannot be on one side. You might say that they are different gods, but this very idea is terrible, if you think about it. Besides you and the Pope in Rome worship the same God, but he is getting completely different signs. I find this entire idea of calling upon God to justify one's decisions almost blaspheme, and in the end rather sissy. "I am doing this not on my own, but because God supports me". So if you win you take all the honours because God is not there stealing the stage. If you loose he looses with you and gets half of the blame. And we never have a definite word from Him on where He actually stands.

Please Mr. President, go about your terrible business of waging war. Maybe you are doing the right thing for your country, if not for the rest of us, who knows? I do not believe so but we all make mistakes. But please be your self and leave the name of God for the lips of those who are dying and suffering.

 


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