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"Per i palestinesi, Mitzna o Sharon pari sono"



Yossi Bar con Bibi David





Yossi Bar, corrispondente a Roma della Radio israeliana e del quotidiano nazionale di Tel Aviv Yedioth Ahronoth, commenta con noi i risultati elettorali in Israele che vedono riconfermato a pieni voti il Premier Ariel Sharon. Il Likud, il partito di Sharon, passa da 19 a 37 seggi, i Laburisti, la sinistra, scendono da 25 a 19 e sorprendentemente si fa strada lo Shinui, il centro laico, che conquista 15 seggi, rispetto ai 6 delle elezioni precedenti.

Cosa pensa della nuova Knesset, il Parlamento israeliano?

Israele è l'unica democrazia del Medioriente e non posso che rispettare la scelta democratica del mio paese. La gente ha sete di pace e sicurezza e ha votato la persona nella quale aveva piu'fiducia, ritenendola capace di dare maggiori garanzie e di tutelare la popolazione.

Qual è il suo giudizio sul Likud, sullo Shinui e sui laburisti?

Sono tutti partiti rispettabilissimi. Il Likud rappresenta la destra storica, lo Shinui è anomalo nel panorama israeliano: Lapid, il leader, è una vera star della tv del mio paese anche se non è molto affascinante. Lo Shinui è uno schieramento laico che lotta perché in Israele sia possibile sposarsi in comune senza dover andare a Cipro o a Corleone, perché di sabato non sia tutto chiuso, e per togliere numerose altre restrizioni religiose. La sinistra dei laburisti, infine, ha enormi problemi. Manca una leadership, non si esprimono programmi convincenti.

Amram Mitzna rappresenta adeguatamente l'opposizione?

Si'.Un altro problema dell'opposizione è quello di non trovare nei palestinesi un interlocutore disponibile al dialogo. Molti pensano che gli arabi non vogliano discutere con Israele a causa di Sharon. In Israele la gente invece sa che non è cosi'. I palestinesi hanno detto chiaramente, prima delle elezioni: 'Per noi Mitzna o Sharon sono esattamente la stessa cosa'.

Quindi Sharon non costituirà, a suo avviso, un problema nel mandare avanti il tavolo dei negoziati?

No, Sharon non è un estremista, e lo ha dimostrato in due anni di governo, non è un falco irresponsabile. Oggi Sharon rappresenta la parte moderata della destra, quella che è disposta a delle concessioni, a creare uno Stato palestinese. Certo,con gli atti terroristici continui che insanguinano Israele, per adesso è impossibile qualsiasi dialogo serio.

 

 


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