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Quel che il Vaticano non dice



Andrea Purgatori con Bibi David




John Follain, City of secrets, William Morrow, pp. 309

Il giornalista anglo-francese John Follain è autore di un libro-rivelazione, City of secrets, destinato a suscitare numerose polemiche. Follain rivela retroscena inediti dietro gli omicidi nel corpo delle guardie svizzera del marzo'98 e svela misteriosi intrighi avvenuti fra le mura Vaticane. Il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori era alla Stampa estera, fra i relatori della presentazione del volume davanti ai media di tutto il mondo.

Purgatori, ci parli di "City of secrets".

Anzi tutto va notato come lavoro di giornalismo investigativo su un tema delicatissimo. Non è un caso che una simile analisi venga fatta da un giornalista straniero: la stampa italiana ha, con il Vaticano, un rapporto di eccessiva soggezione. Il libro di Follain getta finalmente luce sulla tragedia che ha coinvolto le guardie svizzere e spiega come uno dei motivi scatenanti della vicenda fu l'omosessualità.

Il punto a mio avviso piu' interessante, leggendo il volume, è la descrizione della rigidità del Vaticano, pronto a difendere contro tutto e a dispetto di tutto la propria impenetrabile "privacy". Di questo atteggiamento da parte della Santa Sede ho avuto anch'io esperienza diretta, in casi come quello di Emanuele Orlandi e nel ferimento di Giovanni Paolo II. Il tentativo della Santa Sede è sempre quello di gestire autonomamente l'informazione che ha a che fare con il Vaticano, senza alcuna voglia di trasparenza.

Un altro giallo in Vaticano fu la morte prematura di Papa Luciani…

Una parte della Curia temeva le riforme che Giovanni Paolo I avrebbe senza dubbio apportato. Capire, da questo, se Papa Lucani fu ucciso, è difficilissimo. Purtroppo è una vicenda, come tante in Vaticano, che si muove fra cerchi concentrici: piu' ci si avvicina alle stanze del Papa, piu' diventa difficile capire cosa sia realmente accaduto.

Vi è, secondo lei, un legame fra l'attentato al Papa di Ali Agca dell'81 e gli altri attentati a Giovanni Paolo II, cioè quello dell'83 in Pakistan, dell'84 a Fatima e dell'97 a Sarajevo?

Il Papa è sempre una figura a rischio. Anche Paolo VI rischio' di essere ucciso. L'attentato di Ali Agca non è paragonabile agli altri perché fu un complotto vero e proprio, organizzato benissimo, dove erano state tagliate tutte le retrovie perché non si potesse risalire ai mandanti, mentre gli altri attentati furono gesti isolati di fanatici.

Chi oggi, in Vaticano, sa molto e non dice?

A mio avviso l'Opus Dei, e in particolare il portavoce vaticano Navarro Valls.

 


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