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CercareTrovare




Riceviamo e pubblichiamo:


Quaranta opere dal 1972 al 2002 costituiscono il corpus della mostra di Natino Chirico "CercareTrovare" che il Complesso del Vittoriano di Roma ospita dal 10 al 26 gennaio 2003. Nato a Reggio Calabria nel 1953, dopo studi accademici a Brera e a Roma dove frequenta le "Scuole" di Domenico Cantatore e di Franco Gentilini, già durante gli anni dell'apprendimento teorico, il pittore avvia un'intensa attività che trova riscontro in numerose personali e mostre di tendenza: da Milano a Roma, da Catania a Reggio Calabria, da New York a Parigi a Varsavia.

Scrive Natino Chirico: "Ritengo che l'artista debba cercare di filtrare attraverso la propria soggettività creatrice i molteplici aspetti della realtà con cui si incontra, o si scontra. II suo lavoro di confronto e di riflessione sul mondo e su se stesso deve quindi tendere ad una chiarezza di espressione che renda leggibile l'intenzione e la tensione da cui nasce l'opera". Renzo Vespignani, che lo ha presentato più volte, ha voluto mettere in luce che Chirico "risolve ogni possibile contraddizione dell'assunto, la sua "innaturalezza" nella naturalezza del linguaggio".

Dal 1978 Chirico ancor più s'avvicina, evolvendo il proprio codice, all'apparenza del vero. E lo fa per via del disegno. A sottolineare l'esistenza d'una "minuzia" che non fa mistero di esercitarsi sui particolari; facendo altresì conto che l'esattezza di più d'essi conduce e determina l'esattezza di un assieme.

Recentemente Chirico ha dato vita a numerosi dipinti dedicati al Cinema e ai suoi protagonisti. Quadri che appaiono testimoniare, nonostante tutto, una continuità con il suo trascorso. "Poiché -spiega Domenico Guzzi- i fotogrammi di cui il pittore si serve altro non indicano che la sua necessità di tendere e raggiungere gli equilibri del vero. Poiché i fondi, ancora e da par loro, altro non reiterano che l'idea di "vuoto", di soluzione "ritagliata" per la quale ancor meglio leggere o "inquadrare" una centralità narrativa. Mentre pur richiamano (e ci sarà da leggere la qualità di taluni impasti, come la qualità del più complessivo ductus materico) l'essenza dell'immagine cinematografica ad emergere, con propria luce ed energia, dal buio della sala. E sono Totò, De Sica, la Magnani, Eduardo, Benigni e quanti altri. In tal modo, in un quadro titolato Mito del Cinema (1998), su un fondo verde ampiamente screziato e modulato, si snoda in sequenza una pluralità di immagini minime ma concettualmente significanti. Sì da eguagliare, si direbbe, esiti caleidoscopici e, più correttamente, lo scorrere di un "nastro" con le testimonianze d'una storia".

Il catalogo è arricchito da saggi di Domenico Guzzi e Maria Antonietta Mamone, docente di Storia dell'arte all'Accademia di Reggio Calabria, che in modo molto opportuno ritesse la storia dei primi anni del pittore, inquadrandolo in una situazione culturale per nulla indifferente ai temi e problemi della società e della società culturale.

NATINO CHIRICO
CercareTrovare
Opere1972/2002
Roma, Complesso del Vittoriano
venerdì 10 gennaio 2003 - domenica 26 gennaio 2003
Orario: aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni: tel. 06/6780664

La mostra "Natino Chirico. CercareTrovare. Opere 1972/2002" nel maggio 2003 sarà ospitata dal Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria.

 


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