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Libri, film e ricorsi storici



E.C.




“Sembrava di vedere un film”, hanno detto tutti, protagonisti e spettatori. Hollywood, dunque, e tutto il suo immaginario. Ma se non bastano i film, anche i libri servono a riempire il supermarket dell’orrore. L'attentato al Wtc di New York, infatti, era già stato tratteggiato in un romanzo di Tom Clancy. Si tratta di Debito d'onore, scritto alcuni anni fa dal famoso autore di best seller americano, fra cui il thriller mozzafiato Caccia a ottobre rosso (da cui fu tratto l’omonimo film con Sean Connery) e già consigliere del presidente Reagan. Debito d'onore un'organizzazione di fanatici giapponesi rubava un Boeing 747 Jumbo e lo faceva piombare sul Campidoglio di Washington proprio mentre il presidente degli Usa prestava il giuramento. Un'idea romanzesca che oggi sembra stata ripresa, ampliata e tradotta in realtà da un'organizzazione terroristica.

Ma Tom Clancy non è stato il solo scrittore a profetizzare scenari di sventura tanto tragici. Nel 1980 Dominique Lapierre e Larry Collins scrissero un romanzo con un titolo che ricorda l'Apocalisse: Il Quinto Cavaliere. Loro, straordinari reporter che avevano raccontato Parigi nelle ore convulse del ritiro tedesco in Parigi brucia?, in Gerusalemme Gerusalemme il conflitto arabo-israeliano, una guerra che pare non dover finire, in Stanotte la libertà la nascita dell'India moderna, si erano cimentati per la prima volta con la scrittura con questo romanzo, dove il nemico è quello che, verosimilmente, ha colpito oggi: gli arabi, o meglio, i paestinesi, che non si chiamavano ancora islamici ma che, secondo gli autori, avevano scelto il proprio nemico, quello da colpire ancor più duramente di Israele, perché considerato il Male del mondo.

La trama è lineare: un ordigno nucleare piazzato in quello che è da molti considerato il cuore del cuore del mondo, in quel quadrilatero segnato dal fiume Hudson, la 14a strada, West Broadway e Houston Street. Manhattan, dunque, il cuore e la vetrina della potenza più grande e più odiata del mondo, dove vivono 15 milioni di persone e dove pulsa il cuore finanziario ed economico, ma anche sociale e culturale dell’Occidente. A un passo, le due Torri, che di Manhattan sono un simbolo e anche un’istituzione. Un'ossessione ricorrente, quella dei romanzieri come di Hollywood, perché un attacco sul suolo americano è sempre stato considerato impensabile. L'unica volta che qualcuno era riuscito a colpire gli yankees era stato, appunto, solo il giorno del bombardamento di Pearl Harbor, nelle Hawaii, quando i giapponesi sorpresero il mondo e le difese americane. Erano appena scoccate le 6 di mattina del 7 dicembre 1941: allora come ora, gli Stati Uniti non si trovavano (ancora) in guerra. Da quel giorno, vi entrarono.



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