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324 - 05.07.07


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L'opinione pubblica e i trucchi dello spin

Giancarlo Bosetti


Il testo che segue è la quarta di cinque lettere scritte e lette dal direttore di Reset e Caffè Europa a Fahrenheit, trasmissione di Radio 3 Rai, dal 28 maggio al 1 giugno scorsi.

Leggi la prima lettera:
Lo spin dei politici fuori tema

Leggi la seconda lettera:
Guolo, Allievi, Campanini e le
sorprese dell’islam giudiziario


Leggi la terza lettera:
Sondaggi informati per
il Partito democratico

Cari ascoltatori di Fahrenheit,
nell'ultima lettera vi ho parlato della proposta di un nuovo tipo di sondaggi, i sondaggi informati di James Fishkin, che possono essere molto utili per riportare i politici a contatto con la gente, con i cittadini, gli elettori. Una specie di terapia psicanalitica che aiuti a “ri-orientarsi” chi ha perso la bussola. Non è una proposta che nasce per caso adesso, sotto l’impressione del momento. E non è certo neanche l’unica cosa da fare.

La verità è che negli ultimi anni, non solo in Italia, ma anche in altre grandi democrazie, i rapporti tra la politica e l’opinione pubblica soffrono di vari disturbi. La fonte di informazione principale sono i telegiornali e i telegiornali sono diventati turbo-telegiornali: velocità, dramma, frammentazione, violenza. Da news a rap-news. E nelle discussioni invece che argomenti i politici si scambiano battute di pochi secondi. Per lo più maldicenza, contumelie. Questa tendenza nasce dal fatto che i telegiornali sono in competizione per gli ascolti minuto per minuto, secondo per secondo, come le trasmissioni di intrattenimento, né più né meno, e poi sono anche territorio controllato dai partiti. Da qui i pastoni rap, le famose sfilate di dichiarazioni politiche, una barbarie – così la definirei – con la quale i politici contano di diventare famosi, ma finiscono col diventare odiosi.

La fonte principale delle informazioni (i giornali riguardano una minoranza, le conversazioni radio, come quelle di Fahrenheit, sono oasi nel deserto, affollate da minoranze di beati) è seriamente ammalata, e da questa malattia (che affligge anche i tg americani, e le cable-news dove trionfano faziosità e chauvinismo – si salvano gli inglesi con la Bbc) vengono alcuni guai molto seri.

Il più grave è che chi tra i politici è più bravo nello sfruttarla, la malattia, specialmente se è al governo, riesce imporsi guadagnando ascolto e decidendo quale sia il tema del giorno, monopolizzando l’attenzione. Una volta guadagnata l’attenzione il gioco è fatto. Non è che si discuta un tema fino in fondo. L’argomento non si discute, si cambia. Il politico abile, se c’è in circolazione un tema negativo per lui, lo scalza non rispondendo nel merito, ma imponendo un altro argomento. Quello che conta non è il merito, la qualità delle critiche o delle repliche, quello che conta è saper arrivare primi nei titoli di testa dei turbo tg.

Gli studiosi americani hanno anche dato un nome a questa specialità: si chiama indexing. Campione del mondo nel campo è lo spin-doctor della Casa bianca, Karl Rove, che riusci nel 2004 a “cambiare discorso” e a far vincere le elezioni presidenziali a Bush, quando la guerra in Irak andava già malissimo. Poi, nel 2006, non è più bastato, e i democratici hanno preso la maggioranza al Congresso, ma si capisce che c’è un limite anche a questi miracoli.

Anche Berlusconi è un maestro (si veda la rimonta alle elezioni del 2006). Stupefacente è invece lo spettacolo del centrosinistra italiano. Se ci sono argomenti negativi in circolo (il fisco, l’Ici, divisioni sui tempi di una decisione), i leader del centrosinistra amano soffermarsi, a lungo, e mostrarne tutte le sfaccettature. Che si imprimano bene in testa a tutti. Uno stile diverso. Una virtù, forse. O autolesionismo? Questione di etica o di ingenuità? Lascio la domanda in sospeso. Ma vi assicuro che un po’ di equlibrio, anche nell’uso dello spinspin come spin-doctoring, spin come manipolazione – un po’ meno da una parte, un po’ di più dall’altra, non guasterebbe.
E vi invio i miei più cari saluti,
sinceramente vostro
Giancarlo Bosetti
Direttore di Reset

 


 

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