Don Vito e Berlusconi
Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco del "sacco di Palermo", racconta per ore davanti ad una corte palermitana i "pizzini" tra il padre e il boss Provenzano, e attribuisce ad un "patto" tra la mafia e lo Stato l'origine di Forza Italia nel 1993. Il premier si dice indignato, il ministro della giustizia parla di agguato, in molti non credono alle parole di Ciancimino Jr.
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ITALIANI O ANTI-ITALIANI?
Una professoressa che svetta in aula come Socrate in una riunione di condominio; una lezione tra un biliardo e una birra e un Paese che si impara a conoscere tra i banchi di scuola.
Uno dei quattro racconti con cui, tra le pagine di Reset n.116, giovani scrittori narrano della difficoltà di dirsi italiani, alla ricerca di una identità, se c'è
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Fatta l’Italia, facciamoci gli affari nostri
Ernesto Aloia
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DOPO ROSARNO
Chi fa il furbo quando si parla di razzismo
David Bidussa La vicenda degli immigrati in Calabria e le reazioni intrise di demagogia di Maroni e Gelmini. Un'analisi politica e culturale prima che sulla piana di Gioia Tauro cali il silenzio del dibattito politico fagocitato dall'ansia di mostrarsi (almeno a parole) efficiente |
IL PASSO INDIETRO DEL PAPA
Il fantasma scomodo di Pio XII
David Bidussa Dietro la decisione di Benedetto XVI la presa d’atto di un percorso problematico per la Chiesa: la beatificazione è un processo che non riguarda la storia, bensì la dottrina |
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CICCHITTO E IL DOPO-STATUETTA Timeo Danaos et dona ferentes Guido Martinotti Dalla saggezza degli antichi allla politica di oggi: se un avversario ti dice “non fare questa mossa”, ci sono mille e una ragioni per farla. È parte dell’abbiccì delle regole della contesa |
IL COMMENTO L’ingiusto paragone con gli anni Settanta David Bidussa Da domenica sera, nelle dichiarazioni di molti esponenti pubblici il clima e l'atmosfera di quel decennio sono tonati ad essere un parallelo possibile con questi nostri giorni. |
FEMMINISMO TRA EST E OVEST
Diversi modelli di femminismo: la scrittrice marocchina Fatima Mernissi, intervistata da Nina Zu Furtsenberg, ricorda la sua battaglia dal basso a Medina e Joanne Barkan rilegge un classico della letteratura femminista, Paura di volare di Erica Jong. Raffaella Baritono racconta come JFK si impegnò per i diritti delle donne, con una serie di iniziative per eliminare le discriminazioni di genere.
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La battaglia dal basso nella sua Medina
Intervista a Fatima Mernissi di Nina zu Fürstenberg
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Quello che ci ha inseganto Erica Jong
Joanne Barkan
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1963: Jfk e i diritti di Eva
Raffaella Baritono
ADERISCI ALL'APPELLO BIPARTISAN
Consensi da destra e da sinistra alle dieci proposte che la rivista “Reset” ha rivolto a Fini con una lettera aperta di una delle fondatrici della rivista, Mariella Gramaglia.Ora quella lettera diventa un appello. Perché il corpo non sia più l’unico legame tra donne e politica. Perché la scalata nell’industria dello spettacolo non sia l’unica speranza e l’unico sogno di una ragazza italiana. Perché i simboli e l’immaginario offerto alle donne nel nostro paese non siano quelli rappresentati alla perfezione dalle vicende recenti che in questi mesi hanno coinvolto Silvio Berlusconi
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Dieci richieste per le donne
La lettera di Mariella Gramaglia
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Firma l'appello
POTERE AL FEMMINILE
Storie di successo, storie di donne capaci unire e mettere insieme le diversità religiose, politiche, culturali.
La filosofa americana guarda all'esempio di Sonia Gandhi: il gender gap si assottiglia anche nelle religioni, ma in molti paesi occidentali rimane il tabu sessista
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Dall’India speranze per tutti
Intervista con Martha Nussbaum di Alessandro Lanni
FUTURO PLURALE
Ostacolate, preferite in ruoli subordinati: la politica italiana non investe al femminile, mentre altrove si registra una leadership che segna una linea di speranza.
Dall'ultimo numero di «Reset» che si presenta in edicola e in libreria in versione rinnovata, più agile e maneggevole.
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In Italia spazio solo per donne precarie?
Marina Calloni e Lorella Cedroni
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Cambio di formato
Giancarlo Bosetti
IL NOBEL PER LA PACE
A BARACK OBAMA
"Per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli". Queste parole si leggono nella motivazione che assegna il Premio al Presidente degli Stati Uniti grazie al quale, è scritto ancora, "la diplomazia multilaterale ha riguadagnato centralità, evidenziando il ruolo che le Nazioni Unite ed altre istituzioni internazionali possono svolgere. Il dialogo ed i negoziati sono preferiti come strumenti per risolvere i conflitti, anche quelli più complessi. L'immagine di un mondo libero dalle armi nucleari ha fortemente stimolato il disarmo"
SFERA PUBBLICA
Ragionare pubblicamente, diceva Rawls, significa rispettare i nostri concittadini, trattarli come esseri ragionevoli che non sono tenuti né ad accettare le nostre convinzioni filosofiche o religiose né a rinunciare alle proprie. Ma queste parole sembrano indigeste a chi in Italia occupa le sponde opposte della discussione
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Gli estremismi che stritolano il dibattito
Enrico Zoffoli
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L’enciclica sociale del papa-professore
Francesco Spano
LA LEZIONE DI DAHRENDORF
Il virus che colpisce le democrazie: il populismo è stato il fulcro delle ultime riflessioni di un intellettuale il cui pensiero ha avuto notevole influenza in Italia.
Da Reset l'omaggio a un maestro che ha insegnato il liberalismo alla sinistra
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Le idee che non abbiamo saputo cogliere
Giuliano Amato
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Sir Ralf, il Pci e la fine del secolo socialdemocratico
Giancarlo Bosetti
PLURALISMO LIBERALE
È una sfida che coinvolge ogni parte della discusisone in corso. Chi, da una parte, è chiamato a rinunciare a una sistematica diffidenza; chi, dall'altra, deve far a meno di un uso strumentale delle questioni religiose. Perché la cultura dell'eguale rispetto non accetta che qualcuno si autonomini «standard» liberale per conto di tutti
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Religione e politica, una nuova agenda
Giancarlo Bosetti
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Una legge per ampliare e migliorare la discussione
Massimo Rosati
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La scuola non è pronta per i figli degli immigrati
David Bidussa
DIALOGO SULL'ARTE
Una mutazione antropologica sembra aver reso inutili i nostri musei e le nostre gallerie, mute vestigia del passato che non riescono a parlare a un pubblico nuovo. Come uscire da questa crisi e tornare a renderli «produttivi» nella società della comunicazione e della conoscenza? Da Reset, un dibattito con Andrea Carandini, Giulia Maria Crespi, Guido Guerzoni, Francesco Micheli e Michele Trimarchi
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Idee per riscoprire il «bene» Italia
a cura di Pasquale Chessa












