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324 - 05.07.07


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Giovani giornalisti europei.
Ecco gli Youth Media Days

Martina Toti


L’Europa ha da poco festeggiato i suoi cinquant’anni, ma l’integrazione è davvero riuscita? Quali sono le sfide che il futuro le prospetta? E i giovani di oggi che ruolo devono avere e che ruolo avranno nel determinarne il destino? Alla generazione Erasmus di cui parlava Jeremy Rifkin qualche anno fa spetta il compito di trasformare definitivamente l’identità europea e di renderla davvero capace di superare i confini nazionali e le barriere linguistiche. Ad alcuni spetterà anche il compito di nutrire l’opinione pubblica europea di notizie e informazioni che viaggeranno non solo sui vecchi ma anche, e sempre di più, sui nuovi media.

Da questo punto di vista, un’organizzazione pilota esiste già: è la European Youth Press che riunisce giovani giornalisti europei e che conta, al momento, 48mila iscritti che non superano i trent’anni d’età. L’associazione mira a rafforzare la collaborazione tra le strutture nazionali che già raccolgono i giovani produttori di informazione e a consolidarne il ruolo. E’ in questa prospettiva che si inserisce anche il primo congresso europeo sugli “European Youth Media” che riunirà 270 ragazzi tra giornalisti e aspiranti tali, reporter, podcaster, blogger e, più in generale, produttori di media. Alla chiamata congiunta del Parlamento europeo e della European Youth Press hanno risposto più di mille ragazzi che sono stati poi sottoposti alla selezione di una commissione esaminatrice che ne ha valutato il curriculum e le proposte.

Al centro dei dibattiti, che copriranno temi di attualità politica e argomenti relativi al mondo della comunicazione nell’era del web, ci sarà l’idea fondamentale di creare e dare forza a un network europeo, capace di unire quei giovani che, pur in circostanze diverse e con esperienze differenti alle spalle, trascorrono la propria giornata nello stesso modo: facendo giornalismo. Il congresso – che si terrà dal 27 al 30 giugno a Bruxelles - sarà perciò un’occasione di incontro e di condivisione e, allo stesso tempo, potrebbe aprire una finestra per affacciarsi sul futuro prossimo del giornalismo europeo.

Un’intera giornata verrà dedicata, infatti, alla “creazione” di nuovi media. Dei venti workshop che saranno attivati il 29 giugno, ognuno darà vita a un nuovo prodotto dell’informazione che verrà presentato in occasione dell’evento finale alla presenza di professionisti ed esperti della comunicazione.

“Gli Youth Media Days vogliono inaugurare un mega-forum europeo il cui lavoro continuerà anche dopo la fine di questo primo incontro, creando una rete che unirà tutti i partecipanti e portando avanti i suggerimenti nati dai tre giorni di dibattito” spiega Chiara Ottini che fa parte dell’organizzazione. “Le nostre attività proseguiranno anche dopo il 30 giugno. A Bruxelles verrà istituito un apposito ufficio che consentirà di mantenere un flusso informativo costante e continuo tra i giovani giornalisti europei che oggi, anche grazie ai nuovi media, hanno molte più possibilità di scambiarsi le proprie esperienze e di creare un modo nuovo di fare informazione su scala europea”.

 

 

 

 

 

 

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