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Sarà una storia di successo
Cem Ozdemir con
Daniele Castellani Perelli

BRUXELLES. Il futuro della Turchia ha gli occhi di Cem Ozdemir. Nato in Baden-Wuerttemberg da genitori turchi, Ozdemir è un giovane europarlamentare tedesco, e per i media continentali è un po’ il simbolo dell’integrazione turca in Europa. “L’ingresso della Turchia aiuterà l’immigrazione dei turchi che sono già da noi”, ci spiega tra le stanze del Parlamento di Bruxelles. Ozdemir, appartenente al gruppo dei Verdi e eletto “Star of Europe” nel 2002 dal settimanale Business Week, racconta come il nostro continente si stia ormai abituando alla presenza turca (il figlio dell’ex Cancelliere Kohl ha sposato una ragazza turca), e di Ankara dice che col tempo imparerà ad essere europea, come è successo con l’Irlanda e i paesi dell’Est: “L’Europa ha una storia di successi”, spiega l’enfant prodige della politica continentale, “Abbiamo reso possibile che Spagna, Grecia e Portogallo diventassero paesi europei. Non ho alcun dubbio che riusciremo a fare lo stesso con la Turchia”.

Perché Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e altri politici europei sono contrari all’ingresso della Turchia? Quali sono le vere ragioni?

Le ragioni sono molte. Sono preoccupati che l’Europa cambi, diventi qualcosa di diverso da quella che s’immaginano loro. Ma la verità è che l’Europa è già diversa, e continuerà ad essere diversa quando entreranno Romania e Bulgaria. E’ piuttosto ovvio che dobbiamo cercare di far sì che l’Europa non sia solo un mercato comune, ma che sia un luogo in cui condividiamo dei valori. Se la Turchia vuole partecipare a questa condivisione, dovremo mantenere la nostra parola. E sono sicurissimo che Angela Merkel e altri non continueranno nella loro politica una volta che saranno al governo. Questa è una tipica politica d’opposizione, tant’è che in privato non è la Markel dimostra posizioni molto diverse sul tema dell’adesione turca.

In Germania vivono due milioni e mezzo di turchi. Che influsso avrà sulla loro integrazione in Europa l’adesione della Turchia?

Da sostenitore dell’integrazione penso che l’ingresso di Ankara nell’Ue ci aiuterà, perché se la Turchia fa parte dell’Europa sarà molto più facile convincere i cittadini di origine turca che vivono da noi a imparare la lingua del paese in cui vivono, a diventare cittadini tedeschi e a educare i loro figli a condividere con noi i valori europei.

Cosa pensa del fatto che nel preambolo della Costituzione europea non siano state menzionate le radici cristiane?

La cosa interessante è che questo non è un problema turco, e non è nemmeno un problema dei musulmani. E’ solo una questione per i nostri amici francesi, per la lacité francese. Il primo ministro turco aveva affermato l’intenzione di accettare l’eventuale riferimento alle radici cristiane.

Cosa la fa sentire in Europa quando visita la Turchia?

Quando sono lì parlo con le persone e capisco che condividiamo la stessa visione, le stesse idee sui diritti umani, la democrazia e i valori. E’ un paese europeo come lo era l’Irlanda al momento della sua adesione, cioè un paese con molti problemi da risolvere. Lo è come i paesi dell’Est, che provengono dal mondo ortodosso e hanno avuto bisogno di molto tempo prima di diventare europei. Penso che l’Europa abbia una storia di successi. Abbiamo reso possibile che Spagna, Grecia e Portogallo diventassero paesi europei. Non ho alcun dubbio che riusciremo a fare lo stesso con la Turchia.

 

 

 

 

 

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