Nani e giganti. Presentazione di una rivista che nasce
di Alessandro Lanni

 

Le righe che avete appena iniziato a leggere sono le prime di una nuova rivista on line. Un settimanale che si occuperà di storia della scienza e della tecnologia e degli effetti che hanno avuto sulle società umane. ReS è certamente una rivista, non si discute. Avrà ogni settimana (il giovedì per la precisione) una serie di articoli di approfondimento sulle questioni del momento. In questo numero, a partire da due film di successo (A Beautiful Mind e Enigma), ci occupiamo di matematici fuori dal comune, di protagonisti della scena scientifica del Novecento come John Nash e Alan Turing. Delle ossessioni di schizofrenico che affliggevano il primo, dell'attività di decrittatore infallibile dei codici nazisti e di geniale matematico che ha anticipato la logica dei computer del secondo.
Fra una settimana presenteremo un'opera che è anche un evento nel panorama della cultura italiana: la Storia della Scienza dell'Enciclopedia italiana, della quale sono usciti i primi due volumi e a settembre sarà pubblicato il terzo.
Ospiteremo, in futuro, interventi degli esperti più qualificati nelle singole discipline scientifiche, cercando di creare anche dibattiti su temi caldi della ricerca scientifica attuale. Lo sguardo sarà volutamente "strabico": presente e passato saranno osservati assieme per comprendere il primo alla luce del secondo.

Ma ReS non è "solamente" una rivista, vuole anche diventare uno strumento per coloro che sono attratti dalla scienza e dalla sua dimensione storica e non trovano una guida semplice e al tempo stesso di qualità. Per cercare di "spezzare il pane" della scienza abbiamo messo a punto alcune storie disciplinari, scritte da esperti e divulgatori scientifici. In ognuna di esse, ci saranno sintesi accurate delle mutazioni scientifiche e tecnologiche che caratterizzano la storia umana e una raccolta di link di qualità selezionati dagli stessi autori per approfondire su Internet le questioni irrisolte.
Per iniziare abbiamo scelto l'astronomia, la biologia e la fisica tra le discipline tradizionali. Ma in questo numero pubblichiamo anche una storia dell'ecologia e il primo capitolo di una storia dell'alchimia che Michela Pereira, dell'università di Siena e tra i massimi esperti di alchimia, sta scrivendo per ReS. Queste risorse sono pensate come un database in progress che si andrà ampliando sempre più nel tempo. Già dalle prossime settimane si aggiungeranno nuove storie (la matematica, per esempio) e dossier per comprendere i cambiamenti di mentalità, i mutamenti di paradigma cognitivo e degli stili di vita introdotti dal progresso tecnico-scientifico.
Daremo inoltre particolare attenzione a quello che accade nel mondo in rapida crescita dei musei di storia della scienza e della tecnica. In questo numero d'esordio presenteremo le novità nel rinnovato Museo di storia della scienza di Firenze inaugurato lo scorso 9 aprile dal Presidente della Repubblica.

Una parte significativa la avranno i forum, lo spazio di discussione nel quale i lettori potranno confrontarsi e interrogare pubblicamente la redazione. Al cinema, a teatro, in libreria: perché la matematica è così di moda? Ecco un tema su cui inviteremo a discutere nei prossimi giorni. La comunità dei frequentatori di ReS sarà tenuta aggiornata attraverso una newsletter settimanale che la redazione invierà a tutti coloro che ne faranno richiesta.

"Siamo nani su spalle di giganti" diceva - è quasi mille anni - Bernardo, fondatore della scuola platonica di Chartres. E poi, come ha raccontato magistralmente Robert Merton in un libro pubblicato in Italia dal Mulino, questo detto ha avuto una fortuna secolare fin tanto da ritrovarsi anche negli scritti di Isaac Newton. Per concludere questa breve presentazione facciamo nostro un motto divenuto celebre nella storia della cultura. Una massima che vorremmo rappresentasse lo spirito di questa rivista. Ecco: noi di ReS ci sentiamo un po' come nani sulle spalle di giganti, infinitamente più piccoli dei colossi del sapere nei quali ci imbatteremo, ma pronti a salirgli in spalla per guardare dall'alto le loro gesta e se possibile fare luce più possibile su di esse.



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