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Charles Darwin (1809-1882)
Influenzato dalle esplorazioni in America Latina raccontate in Personal Narrative, l'opera di Alexander von Humboldt (1769-1859), che all'epoca era considerato il più importante esploratore e naturalista del mondo, il giovane Charles Darwin, che per volere del padre avrebbe dovuto diventare il curato di qualche sperduto paesino della provincia inglese, parte poco più che ventenne come naturalista per un viaggio intorno al mondo. La sua esperienza sul campo compensa solo parzialmente l'assenza di una formazione accademica e, al suo ritorno in patria nel 1836, Darwin comincia a combattere per ottenere una riconosciuta posizione nel mondo scientifico. Le frustrazioni e le difficoltà incontrate nel tentativo di autoaffermazione lo portano a trasferirsi con la famiglia lontano dal mondo frenetico di Londra ed a condurre una isolata vita di ricerca. Ma è proprio la sua esperienza diretta della "guerra di tutti contro tutti" a rafforzare la sua convinzione nell'esistenza di una ineluttabile legge naturale, derivante dal conflitto tra individui concorrenti per i beni materiali della vita.
Nella prima opera importante, The voyage of the Beagle (1845), un resoconto dei suoi viaggi (Beagle era il nome della barca sulla quale si era imbarcato), Darwin affronta le tematiche legate alla durezza e crudeltà della natura e ai continui attacchi alla sopravvivenza, in alcuni casi anche tra individui appartenenti alla stessa specie (Darwin fa anche riferimento ai molti casi di genocidio da parte dell'uomo sull'uomo che si erano verificati nel nuovo continente). E' però soltanto nel 1859 che, con la pubblicazione de L'origine della Specie, Darwin presenta al pubblico la sua teoria dell'evoluzione per selezione naturale, secondo la quale nella condizione di scarsità di cibo (egli era stato profondamente influenzato dal Saggio sul principio di popolazione di Thomas Malthus) o in altre necessità, gli organismi meglio attrezzati ad affrontare le condizioni ambientali avranno la meglio sugli organismi concorrenti. Inoltre egli, a differenza della scuola linneiana, da particolare rilievo alle variazioni all'intero di una stessa specie, mutazioni che, rivelandosi determinanti ai fini della sopravvivenza ed accumulate per generazioni, costituiscono al base dell'evoluzione. Darwin introduce poi il principio della divergenza, in parte contraddicendo la precedente struttura della sua teoria, dove egli riconosce nella diversità, sia interspecifica che soprattutto intraspecifica, lo strumento naturale per raggirare la limitatezza delle risorse e consentire l'insediamento di un individuo senza la necessità di lottare.
La presenza di questa contraddizione nella teoria scientifica darwiniana fra l'idea di sostituzione competitiva (il figlio meglio adattato che usurpa il posto del padre) e quella del principio di divergenza (l'individuo diverso che sfrutta una nuova nicchia e quindi affianca il genitore) può essere ricercata nella doppia educazione di Darwin, che ha permeato la sua opera di due implicazioni morali contraddittorie.
Da una parte infatti egli è influenzato dalla tradizione del razionalismo statico il cui padre era Linneo. La natura e' una struttura meccanica semplice e perfetta ove il numero di posti e' limitato e la sostituzione competitiva ne rappresenta il motore. All'interno di tale scenario si afferma l'etica vittoriana del dominio dell'uomo sulla natura, giustificata non solo più dalla legge del progresso, ma ora anche dalla necessità di vincere la lotta competitiva per l'esistenza. Dall'altra parte però Darwin è influenzato dalle idee dei filosofi romantici, dall'opera di White e da una visione dinamica di una natura impregnata di forza vitale che non prevede una limitatezza negli spazi disponibili. Soprattutto infine egli e' profondamente influenzato dalle logiche conclusioni derivanti dalla sua stessa teoria. Infatti, una delle lezioni più sconvolgenti impartite dalla teoria dell'evoluzione e' che l'uomo non e' stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, bensì rappresenta una delle tante specie esistenti, che con le altre condivide gioie e sofferenze e quindi ad esse e' legato da un legame di fratellanza innegabile. Tale lezione viene organizzata sistematicamente nella teoria biocentrica.
Anche se Darwin non riesce a riconciliare queste due anime contrastanti radicate nel suo pensiero, la sua opera non solo rivoluziona il pensiero scientifico, ma influenza profondamente il corso del pensiero e della cultura in senso più generale.
I bookmark di ReS
Il viaggio del Beagle
Versione integrale di The voyage of the Beagle e di The origin of species, all'interno di questa biblioteca online dei classici della letteratura, per altro molto fornita. In inglese.
http://www.literature.org/authors/darwin-charles/
Evoluzione
Sito della BBC sull'evoluzione, moltissime informazioni e curiosità. In inglese.
http://academy.d20.co.edu/kadets/lundberg/darwin/CharlesDarwinD.html
Darwin, com'era
Galleria di immagini di Charles Darwin. In inglese.
http://www.bbc.co.uk/education/darwin/keynes/index.htm
L'antropologia di Darwin
Recensione del libro di P. Tort, L'antropologia di Darwin. La laicizzazione del discorso sull'uomo. Intervista all'autore e riferimenti ad altre letture. In italiano.
http://www.raisatzoom.com/emma/zoom.phtml?ns=2339
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