Prima del XVIII secolo
di Valentina Bosetti (Università di Milano - Bicocca)

 Le origini della visione arcadica della Natura
 Il rapporto con la natura nella tradizione cristiana
 I bookmark di ReS
 

Il dibattito riguardante l'interpretazione del rapporto tra uomo e natura si concentra sempre più nel tentativo di stabilire se gli esseri viventi abbiano un'anima, siano in grado di sentire e quindi posseggano quelle caratteristiche ritenute necessarie a renderli parte della sfera di pertinenza etica. Da una parte, si schierano coloro che ammettono tale possibilità e quindi riconoscono nella natura un valore intrinseco, dall'altra, invece, coloro che associano al mondo naturale come unico valore l'effettivo o potenziale utilizzo da parte dell'uomo. Su queste due posizioni si polarizza il dibattito etico e scientifico che vede i rappresentanti di una approccio organicistico contrapposti ai difensori di una visione meccanicistica ed utilitaristica della natura.

  Le origini della visione arcadica della Natura

Il filosofo e teologo Henry More (1614-1687, UK), appartenente al gruppo dei platonisti di Cambridge, introduce il concetto di spirit of the world, analogo all'anima mundi di Platone, definendolo come un agente incorporeo del volere divino che permea il tutto. Egli crede che ciascun essere vivente abbia un'anima e con il suo lavoro contribuisce a tratteggiare le basi di quell'approccio al rapporto con l'elemento naturale che si contrappone a quello meccanicistico. Nel 1691 viene pubblicato The Wisdom of God Manifested in the Works of Creation, di John Ray, opera che risente profondamente dell'influenza del pensiero di H. More. Ray, naturalista e filosofo viene spesso definito il padre della storia naturale britannica. Nel testo citato egli espone la sua interpretazione del creato, dell'organizzazione all'interno di esso e del destino della Terra. Nella sua interpretazione animista del reale, la natura non esiste esclusivamente ad uso dell'uomo, ma per glorificare Dio e possiede quindi un valore intrinseco. L'opera di Ray può essere ritenuta la prima organizzazione teorica di quello che sarà il pensiero romantico e organicistico della scienza ecologica.


Vita di Henry More
In The Dictionary of Seventeenth-Century British Philosophers. Catalogo molto fornito e con motore di ricerca. In inglese.
http://www.thoemmes.com/encyclopedia/more.htm

Su Henry More
Saggio di Roberto Bondì, "L'onnipresenza di Dio. Saggio su Henry More". Scaricabile in formato Acrobat Reader. In italiano.
http://www.rubettino.it/rubbettino/pdf/1618.pdf

John Ray Della Università Berkeley, viene esaustivamente riassunta la vita e le opere di John Ray. Ipertesto ricco di utili collegamenti. In inglese.
http://www.ucmp.berkeley.edu/history/ray.html




  L'interpretazione del rapporto con la natura nella tradizione cristiana

Contrapposta è l'interpretazione del rapporto tra uomo e natura che ha avuto origine nel pastoralismo cristiano e che può essere stigmatizzata attraverso l'immagine del pastore che difende il proprio gregge dalle forze ostili della natura e lo conduce verso pascoli più verdi. Quindi, una natura che è sicuramente la necessaria fonte di sostentamento, ma è allo stesso tempo la minacciosa sede di istinti pericolosi che devono essere repressi. La prima vera organizzazione teorica di questo pensiero avviene ad opera del Lord Cancelliere Francis Bacon (1561-1626, UK). Egli propone un modello di paradiso progettato e costruito dall'uomo, ove esso si riafferma nella sua posizione dominante sugli altri esseri viventi attraverso la scienza. La Natura è quindi un oggetto che può e deve essere dominato per mezzo della conoscenza. Lo studio della realtà naturale deve essere però affrontato in modo settoriale, basandosi sull'osservazione delle parti che compongono l'insieme, in quanto Bacon non riconosce nessun elemento spirituale ed intrinsecamente caratterizzante il sistema naturale nella sua globalità. Più estreme sono le posizioni del filosofo René Descartes (1596-1650, Francia) che a partire dalla sua visione meccanicistica della natura delimita il territorio di applicabilità dell'etica ai soli esseri che abbiano dimostrate capacità di sentire e di pensare. Partendo da tale presupposto, Descartes porta avanti un lavoro di ricerca sugli animali utilizzando e perfezionando diverse tecniche di vivisezione.



  I bookmark di ReS

Uomo e natura
Dibattito online all'interno del sito di Rai Educational. Idee a confronto sul rapporto tra uomo e Natura. Antonello La Vergata difende la posizione di Francesco Bacone. In italiano.
http://www.emsf.rai.it/tommaso/seconda/natura.htm

Su Bacone
Saggio su Francesco Bacone di Piero Carelli dal titolo: "Trasformare la Natura in un regno dell'uomo". In italiano.
http://www.swif.uniba.it/lei/scuola/carelli/bacone.htm

Vita di Cartesio
Vita di René Descartes brevemente tratteggiata in questo sito dell' Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. In italiano.
http://galileo.imss.firenze.it/vuoto/idesca.html

Renato Cartesio
Il sito del Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento è una fonte ricchissima di letture di e su Cartesio, anche tesi di dottorato. In italiano.
http://www.cartesius.net/

Umano e animali secondo Cartesio
Descrizione della posizione di Cartesio sulla differenza fra l'essere umano e gli animali, tratta dal suo "Discorso sul metodo", dalla Enciclopedia multimediale delle Scienze Filosofiche di Rai Educational. In italiano.
http://www.emsf.rai.it/brani/brani.asp?d=413




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