Res, come res cogitans. Ovvero storie chiare e distinte
di Giancarlo Bosetti

 

Ci chiamiamo ReS, come Ricerca e Storia. Veramente all'inizio pensavamo a Ricerca & Sviluppo, anzi alla sigla R&S, che si usa di solito per indicare la voce di spesa che in percentuale un paese dedica al progresso scientifico e tecnologico, e che in Italia rimane cronicamente al di sotto, circa la metà, della pattuglia di testa dei paesi dell'Ocse. Ma in questo modo era difficile farci stare anche la storia, che invece volevamo fosse la impronta tipica di questo sito. Da qui i volti che intravedete nella testata, da sinistra a destra, di Cartesio, Einstein, Leonardo e Newton. E il primo ci sembrava il più appropriato a stare accanto al logo ReS, che suona anche semplicemente come in latino res, la cosa, e, più che la cosa, la "res cogitans", la "cosa pensante" di Cartesio. Il filosofo, che riposa in pace a Parigi nella centralissima collocazione funeraria della chiesa di Saint-Germain des-Près, e che visse tra il 1596 e il 1650, è l'autore della celebre distinzione tra res cogitans, la sostanza pensante, e la res extensa, la sostanza materiale, con la quale distinzione - diceva un celebre filosofo del Novecento, Alfred North Whitehead - si tracciava la strada a tutta la filosofia moderna, costretta ad camminare in bilico tra idealismo e meccanicismo.
Ma fu anche il primo pensatore influenzato dalla nuova fisica e dalla nuova astronomia che rivoluzionavano la concezione del mondo ad esprimere un compiuto sistema filosofico, un nuovo edificio basato "sulla fiducia degli uomini in se stessi che nasceva dal progresso scientifico" (Russell).Quella che viene dalla res cogitans, attraversato il dubbio metodico, è la fiducia che si possa intendere la natura attraverso idee chiare e distinte, e che si possa dialogare con essa attraverso la matematica, come piaceva già a Galileo e a Keplero, passando dal mondo del pressappoco all'universo della precisione.

Ecco che questa res cogitans cartesiana va bene per illustrare il programma della nostra rivista di storia della scienza, un settimanale che ama andare a vedere gli effetti che le scoperte scientifiche e le novità tecnologiche hanno sulla vita, sulla società intera e sul modo di pensare. La storia del sapere sarà la nostra passione settimanale. E la tratteremo un po' seguendo l'attualità e le curiosità del pubblico di oggi che sempre più sembra attratto dal passato recente e lontano della scienza, dai Caldei a John Nash, un po' accumulando storie sistematiche, come spiega qui accanto il caporedattore di ReS, Alessandro Lanni, e un po' chiamandovi a discutere nei forum di questa testata e soprattutto di Boiler, in questo stesso portale.



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