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275 - 08.04.05


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Federalismo tedesco e autoregolamentazione
Elisabetta Ambrosi

Il servizio pubblico tedesco comprende due canali televisivi nazionali (ARD e ZDF, con rispettivamente 16 e 14 per cento di share), otto regionali e quattro canali tematici, tre gestiti in partecipazione paritaria da ARD e ZDF (Arte, Kindercanal, dedicato ai bambini, e Phoenix, canale di informazione parlamentare) e uno gestito in partnership con le emittenti pubbliche di Austria e Svizzera tedesca.

Il sistema televisivo tedesco ha un forte carattere federale: sono infatti gli Stati federali e non lo Stato centrale ad avere la responsabilità normativa sulla televisione: ogni cambiamento nel quadro normativo è frutto di un accordo tra i sedici Länder. Un ruolo decisivo nella normativa tedesca è svolto dalla Corte costituzione federale, la cui attività di chiarificazione dei compromessi nella regolamentazione degli Stati federali assume sempre maggiore importanza. I principi ispiratori del sistema duale prevedono che il servizio pubblico e quello commerciale coesistano nell’adempimento di una missione pubblica e che solo in combinazione con un settore pubblico regolamentato può essere accettato un settore commerciale meno regolamentato.

Principi ispiratori e finanziamento

L’autoregolamentazione degli enti radiotelevisivi, all’interno della normativa generale, è un punto fondamentale del sistema tedesco dei media. Principi comuni sono la rappresentazione di tutte le opinioni della società, comprese quelle delle minoranze e il riferimento a principi deontologici riconosciuti come correttezza e affidabilità. Le istituzioni politiche non hanno diretta influenza sulla programmazione, ma operano attraverso i proprio membri nominati all’interno dei Consigli.

I programmi radiotelevisivi devono rispettare la dignità umana nonché le opinioni morali, religiose e filosofiche, promuovere la solidarietà nella Germania unificata e favorire la comprensione internazionale. Attenzione alle diverse chiese presenti sul territorio tedesco e all’infanzia e ai giovani sono altre caratteristiche del servizio pubblico tedesco.

Il servizio pubblico è finanziato da un canone versato da ogni famiglia con televisore. Non ci sono sussidi diretti. I due canali pubblici sono parzialmente finanziati con la pubblicità, ma all’interno di un vincolo strettissimo di soli 20 minuti al giorno, solo nei giorni feriali e prima delle 20. Nonostante ciò, e nonostante la Corte Costituzionale abbia approvato il finanziamento misto come garanzia da ingerenze economico-politiche, esiste in Germania un dibattito sull’eliminazione totale della pubblicità dalle reti pubbliche.

I broadcaster commerciali sono regolati da un’Authority per la televisione, una in ogni Land, responsabile solo per la tv commerciale.

Il ruolo della società

Il governo del servizio televisivo è affidato ai Consigli televisivi, organismi locali di derivazione dei parlamenti del singoli Länder, la cui composizione riflette il maggior numero possibile di gruppi d’interesse della società. I consigli televisivi sono formati da esponenti del settore produttivo, dell’Università, delle arti, delle diverse religioni, delle donne e della gioventù. Dettano gli indirizzi ai direttori generali degli enti televisivi sulle questioni di politica editoriale e controllano il rispetto dei principi che disciplinano l’organizzazione dei programmi. Essi sono anche titolari di poteri nel settore finanziario e del personale, dal momento che nominano i direttori generali degli enti televisivi e danno la loro approvazione alle decisioni più i,portanti prese da questi ultimi. L’unica autorità federale cui sono affidati compiti di mera gestione tecnica del settore, è rappresentata dal Ministro federale delle Poste e delle telecomunicazioni, che dispone unicamente la pianificazione delle frequenze e la costruzione di stazioni intermittenti, ma non può decidere sull’ammissione dei soggetti all’esercizio della radiodiffusione, prerogativa questa dei singoli Länder.

La regolamentazione del servizio pubblico è dettata da una pluralità di leggi emanate dai singoli Länder e da accordi interstatali tra i vari Länder.
Il canale ARD è governato da un direttore di programmi, eletto a maggioranza dai due terzi degli enti associati con incarico di durata biennale, e da un Collegio formato dai direttori dei singoli enti. Il canale ZDF si compone di un Consiglio televisivo (composto da un rappresentante per ogni Land, tre rappresentanti del Governo federale, dodici rappresentanti dei partiti politici designati proporzionalmente alla rilevanza in Parlamento, altri rappresentanti delle Chiese, delle minoranze ebraiche, delle forze sindacali ed economiche, per un totale di settanta componenti), un consiglio di amministrazione (composto da 14 membri on incarico quinquennale, otto eletti dal consiglio televisivo, cinque rappresentanti dei Länder eletti dal presidente del consiglio dei ministri, uno eletto dal governo federale) e un Direttore generale, eletto dal consiglio televisivo a maggioranza di tre quinti.

 

 


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