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232 - 19/07/03


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Quel sottile umorismo anglosassone

Il titolo dell'articolo sembra pensato per lasciare un dubbio in sospeso: Where to file it?, "Dove archiviarla?". Ma l'interrogativo é subito sciolto non appena l'occhio del lettore scende un po' più in basso, dove una foto accompagna l'inizio del testo. Ecco un bel cestino di metallo pieno di carta straccia. Che cosa sono quei fogli che riempiono il cestino? Nelle intenzioni del settimanale inglese The Economist si tratta niente di meno che della bozza della Costituzione europea elaborata dalla Convenzione presieduta da Valéry Giscard d'Estaing.

L'articolo, apparso sul numero dello scorso 19 giugno, non usa mezzi termini nell'affermare che la bozza peggiora i problemi che si era prefissa di risolvere, che rende l'architettura costituzionale dell'Unione ancora più difficile da capire di quanto non lo fosse prima. Sì, ci sono un paio di cose ben fatte, continua l'Economist, che la rendono non del tutto priva di senso, ma nella sostanza, l'intero testo della bozza elaborata dalla Convenzione si occupa soltanto di argomenti e temi inessenziali, "relativamente privi di importanza", ogni punto che all'inizio dei lavori sembrava cruciale, é sfiorato in maniera superficiale se non addirittura sbagliata.

Lo stile asciutto e preciso della tradizione giornalistica anglosassone si sofferma poi su alcuni temi particolari del testo in questione, e non sono risparmiati argomenti come la divisione dei poteri per il governo dell'Unione, un problema che, secondo il settimanale inglese, ha trovato una risposta "tanto vaga che nemmeno i membri stessi della Convenzione sono in grado di spiegarne esattamente il significato". E ancora il documento viene definito come "una bozza zeppa di improvvisati compromessi, anomalie e assurdità".

In breve, l'Economist afferma l'esigenza e l'importanza di una Costituzione per l'Unione, un unico documento che "sappia codificare tutti i trattati ratificati fino a oggi", "che spieghi esattamente quale sia lo statuto dell'Unione", ma il lavoro compiuto da Giscard d'Estaing, Giuliano Amato e gli altri membri della Convenzione, viene archiviato come roba da buttare nell'immondizia, perché "la Conferenza intergovernativa non manterrà la bozza di Costituzione realizzata dalla Convenzione", o meglio, "lo farà giusto per il tempo necessario a gettarla nel più vicino cestino per la spazzatura".

D'accordo, la versione definitiva di quella che sarà la Costituzione europea é forse ancora lontana da venire, e la Conferenza intergovernativa avrà da lavorare sul testo prodotto dalla Convenzione. D'altra parte sappiamo che dalla Gran Bretagna non si sono mai risparmiate parole al vetriolo verso europeisti ed europeismi. E' vero pure che la critica sferzante al lavoro di chi governa e fa scelte per i cittadini in nome della politica democratica deve costantemente stare sotto il controllo, sagace e severo, dell'opinione pubblica, lezione questa che ha iniziato a circolare per il mondo proprio a partire da quell'illuminismo che nella tradizione anglosassone affonda le sue radici. Ma, che diamine, signori: un po' di stile.


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