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288 - 13.11.05


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Quadri di fumo
tra cieli e terra

Giorgia Perla



Aria, acqua, terra e fuoco, sono questi i protagonisti assoluti della mostra "Let there be smoke" inaugurata a Roma lo scorso 15 ottobre in occasione della “Giornata del Contemporaneo” promossa a livello nazionale dall’Associazione Musei Italiani Arte Contemporanea.

Lino Mannocci, l’artista “espatriato”, nato a Viareggio nel 1945, che trent’anni fa ha scelto Londra come sua patria d’adozione, torna dunque in Italia e trova ospitalità a Roma, al museo Andersen, solitamente destinato ad accogliere per sua propria vocazione, artisti stranieri in creativa relazione con l'Italia.
L’esposizione, in cartellone fino all’8 dicembre, propone quarantasei quadri dipinti da Mannocci negli ultimi 7 anni. Dall’opera più lontana, un’olio su tela del 1998 titolata “mare-muro” a “Nuvolo” del 2005.
Filo rosso che collega tutta la produzione di questi ultimi anni sono gli elementi primordiali, acqua, aria, terra e fuoco appunto rivisitati in lunghe e ripetute serie.
Abbiamo allora una normalissima nuvola che si trasforma in fumo e il fumo in mare, “sovvertendo ogni regola prospettica che dispone in scena gli elementi, secondo prassi riconosciute e consolidate” come commenta Franco Marcoaldi in uno scritto contenuto nel catalogo che accompagna la mostra.
Pittore figurativo, Mannocci, che lavora con tecnica tradizionale su formati di piccola e media dimensione spesso spartiti in riquadri consequenziali, (come nel quadro “Let there be smoke”, del 2000, che dà il titolo alla mostra) fa ricorso nelle sue tele ad elementi primigeni della natura in perenne trasformazione – aria, acqua terra, fuoco, …e di qui il fumo! – per ripercorrere luoghi della propria memoria, della storia e del mito nei quali la figura umana si fa presenza ridotta, ma necessaria.

Ed ecco che compare l’uomo, rigorosamente in stile classico (il buon gusto che va sempre più diffondendosi sulla terra, cominciò originariamente a formarsi sotto il cielo greco, è il titolo di un’opera del 2005) che sembra un elemento naturale proprio come tutti gli altri, protagonista-spettatore della scena, guarda e si lascia guardare mentre osserva dall’interno i prodigi della natura essendone lui stesso parte integrante.


“Let there be smoke”
opere lindinesi
di Lino Mannocci
Museo Hendrik Christian Andersen
Via Pasquale Stanislao Mancini 20
06/3219089
dal 14 ottobre/8 dicembre
comunicazione.gnam@arti.beniculturali.it
ingresso al pubblico: da martedì a domenica 9-19.30
Catalogo con testi di Franco Marcoaldi e Vittorio Sgarbi e un colloquio di Elena di Majo con l'artista.

 

 

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