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260 - speciale agosto 2004


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Come rimanere a galla in Europa
Linda Lanzillotta

Linda Lanzillotta è Presidente di Glocus (www.glocus.it), l'associazione che ha organizzato il convegno "Obiettivo cinema" lo scorso 15 luglio a Roma per discutere come il prodotto cinematografico stia cambiando in Italia e in Europa grazie all'avvento delle nuove tecnologie e per ipotizzare quale azione possa esercitare la politica, in termini normativi e di promozione, al fine di proteggere l’industria e favorirne lo sviluppo. Quella che segue è la sua introduzione al convegno.

Glocus nasce un anno fa ed è composta da figure professionali di varia estrazione, provenienti essenzialmente dal mondo produttivo: imprenditori medi e piccoli, manager, professionisti e ricercatori che ritengono utile avere ed offrire a chi è interessato uno spazio dove discutere ed elaborare proposte sui temi dell’innovazione e del recupero di competitività del nostro paese. Questa iniziativa nasce dalla presa di coscienza della crisi dei luoghi in cui tradizionalmente avvengono gli scambi tra realtà sociale, economica e politica e del contemporaneo maturarsi di opinioni ed idee da parte di persone che vivono in un mondo in continua evoluzione. Altrimenti la politica si inaridisce, le opinioni che si maturano nella nostra ricchissima realtà non diventano patrimonio collettivo e non aiutano il nostro paese a crescere.
Ciò che spinge Glocus a guardare al cinema, nell’ottica di produrre idee e stimoli che facciano uscire il nostro Paese da una fase di ormai lunga stagnazione, è fatto che il cinema sia un settore relativamente specialistico e relativamente contenuto in termini di volume e fatturato, ma esemplare nell’incrociare molte delle questioni che vanno affrontate in Italia in questo momento.
Il cinema è parte di quella identità che consente all’Italia di conservare un ruolo importante sui mercati globalizzati, di esercitare quello che alcuni definirebbero un soft power ed affermare ancora quell’egemonia del prodotto, della creatività, della cultura, della bellezza che è propria del nostro Paese.
Il cinema è importantissimo: lo è stato storicamente e deve continuare ad esserlo. Esso è simbolo e canale di diffusione della creatività italiana, un asse competitivo che non possiamo permetterci di disperdere: è questo che ci permetterà di avere ancora un ruolo economico importante, in un mondo globalizzato dove si delocalizzano le attività di tipo manifatturiero a più basso valore aggiunto.
Il cinema, così come altri settori nei quali l’Italia ha eccelso in passato, deve misurarsi oggi con l’innovazione tecnologica, sia in termini di trasformazione dei modelli produttivi sia in termini di politiche adeguate a sostenere un settore in via di evoluzione: è necessario dunque aiutarlo affinché possa mantenere o anche accrescere la propria competitività nel mercato internazionale.


 

 

 

 

 

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